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Perché una squadra si chiama "Dinamo", "Torpedo", "Arsenal" o "Shakhtar"?

Ci saremo chiesti almeno una volta nella vita il significato del nome di alcune squadre di calcio, in particolare di quelle dell'est europeo.

I manuali di calcio e i risultati dei turni preliminari di Europa League riportano la cronaca delle partite di squadre con nomi pittoreschi, che in realtà rappresentano uno spaccato culturale della nazione a cui questi club appartengono.

In questo articolo si risponde alle domande:

  1. Che cosa significa "Dinamo" nel nome di una squadra?
  2. Che cosa significa "Torpedo" nel nome di una squadra?
  3. Che cosa significa "Arsenal" nel nome di una squadra?
  4. Che cosa significa "Shakhtar" nel nome di una squadra?

Abbiamo risposto ad altre curiosità in questo articolo:

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Perché una squadra si chiama "Lokomotiv", "CSKA" "Spartak" o "Sparta"?

Ci saremo chiesti almeno una volta nella vita il significato del nome di alcune squadre di calcio, in particolare di quelle dell'est europeo.

I manuali di calcio e i risultati dei turni preliminari di Europa League riportano la cronaca delle partite di squadre con nomi pittoreschi, che in realtà rappresentano uno spaccato culturale della nazione a cui questi club appartengono.

In questo articolo si risponde alle domande:

  1. Che cosa significa "Lokomotiv" nel nome di una squadra?
  2. Che cosa significa "CSKA" nel nome di una squadra?
  3. Che cosa significa "Spartak" nel nome di una squadra?
  4. Che cosa significa "Sparta" nel nome di una squadra?
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Che cos'è il Tiki-Taka?

I calciatori transitati per il Barcellona: Iniesta, Fabregas, Xavi e Busquets. Tratta da Behind English Football
I calciatori transitati per il Barcellona: Iniesta, Fabregas, Xavi e Busquets. Tratta da Behind English Football

Dal 2000 ad oggi il Barcellona ha vinto 4 Champions League, 8 Liga spagnole, 7 Supercoppe di Spagna, 4 Copa del Rey, 3 Supercoppe UEFA e 3 Campionati del mondo per Club.

In particolare, gli ultimi 12 anni si sono rivelati ricchi di vittorie, grazie alla presenza di campioni del calibro di Andrés Iniesta, Cesc Fàbregas, Xavi, Sergio Busquets e il fantastico trio di attaccanti composto da Neymar, Luìs Suarez e Lionel Messi.

 

Allenati tra gli altri da Frank RijkaardPep Guardiola e Luis Enrique i blaugrana hanno mostrato al mondo intero un calcio scintillante, caratterizzato da un grande numero di passaggi e verticalizzazioni improvvise verso gli attaccanti, abilissimi a realizzare tanti gol.

Insomma, il Barcellona ha usato con grande successo il tiki-taka.

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Perché si dice dribblare?

Ronaldinho: famoso esponente dell'arte del "dribblare"
Ronaldinho: famoso esponente dell'arte del "dribblare"

Lo sport e in particolare il calcio hanno fornito espressioni di utilizzo nel linguaggio comune. Ne abbiamo già parlato quando trattavamo il tema della zona Cesarini ed ora un altro termine merita approfondimento: dribbling.

 

La parola dribbling e più in generale il verbo dribblare sono di grande utilizzo nel linguaggio comune e facilmente riconducibili al calcio in Europa ed al basket negli Stati Uniti.

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Che cos'è la "zona Cesarini"?

Il calcio ha influenzato i modi di dire comuni e le tempistiche della vita moderna. E' così che espressioni come "ti ho preso in contropiede" e "mercoledì di coppa" vengono usate nel gergo.

 

Inoltre, alcune frasi con un significato apparentemente aulico rivelano un'origine semplice e una derivazione dal linguaggio sportivo e di costume. Seppure non molto usata, l'espressione cogliere in fuorigioco corrisponde in parte alla casistica di cui sopra.

Calza invece a pennello "zona Cesarini".

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Che cos'è il fuorigioco?

Assistente di linea che segnala una posizione di fuorigioco
Assistente di linea che segnala una posizione di fuorigioco

La tradizione calcistica italiana identifica nella domenica pomeriggio il momento migliore per esprimere la sacra passione del tifo. La liberalizzazione dei diritti televisivi avvenuta nel 1993 ha modificato questo trend, sparpagliando le dieci partite settimanali della Serie A e le undici della Serie B in orari alquanto variegati.
Dai primi anni 2000, il weekend calcistico italiano inizia il venerdì sera, prosegue con l’abbuffata del sabato pomeriggio e si conclude la domenica intorno alle 23, lasciando comunque ai più conservatori la gioia di gustarsi alcune partite – sebbene non sempre quelle della propria squadra beniamina – la domenica alle ore 15.


Nonostante ciò, le polemiche dovute al mancato ottenimento dei risultati sperati e le recriminazioni sugli atteggiamenti arbitrali rimangono, propagandosi persino per più giorni rispetto al passato. Un tempo la baraonda calcistica era limitata alla “Domenica Sportiva” ed alle trasmissioni calcistiche delle emittenti regionali della domenica e la polemica si trascinava fino al lunedì con il processo di Biscardi. Al giorno d’oggi, il subbuglio generato da Serie A e B non ha interruzioni tra il venerdì ed il martedì sera.

Tra le principali fonti di recriminazione, dominano l’assegnazione dei calci di rigore e l’applicazione della regola del fuorigioco.  Mentre il rigore è facilmente spiegabile come “fallo commesso da un calciatore difendente ai danni di un avversario, entro i confini dell’area di rigore del difendente”, il fuorigioco richiede un approfondimento maggiore.a

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Perché nel calcio si parla di "tifo"?

Milano, Stadio Meazza, 24 settembre 2014. Curva sud milanista, durante Milan - Juventus (0-1)
Milano, Stadio Meazza, 24 settembre 2014. Curva sud milanista, durante Milan - Juventus (0-1)

Fin dalla mia infanzia ho seguito le vicende sportive delle squadre della Serie A. Ricordo la mia curiosità nel vedere sul giornale la foto un calciatore autore di una "doppietta decisiva", fino a rivedere quello stesso giocatore disputare partite di calcio insieme ai propri compagni ed iniziare a seguire la mia squadra del cuore, e non solo.

La mia curiosità puerile si è poi trasformata in un autentico interesse, diventato con il trascorrere del tempo e l'alto numero di match visti un impegno a trattare di calcio nel blog che state leggendo.

Gli anni '90, sono quelli in cui ho iniziato a seguire il calcio e sono coincisi con il momento in cui tale sport stava avviando a divenire un'industria potentissima per l'Italia e per l'Europa.

Erano gli anni della Juventus che vinceva la sua - per ora - ultima Champions' League ed in cui realtà come Milan e Parma riempivano le loro bacheche con trofei sempre più scintillanti. Anni in cui io ragazzino mi innamoravo del calcio, fino a divenirne tifoso.

Ma perché si dice "tifo" per descrivere la passione nei confronti del calcio? Perché i supporter delle squadre e dei campioni sono chiamati "tifosi"?

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