Brevi gourmet


Spareggio Mondiali, un déjà-vu a ritroso di 20 anni

L’Italia stasera giocherà contro la Svezia alla Friends Arena di Stoccolma la partita di andata degli spareggi per il Mondiale 2018. I calciofili più appassionati avranno già fatto un salto indietro nel tempo di esattamente due decenni. Sì, perché proprio venti anni fa gli Azzurri  giocavano l’unico precedente in materia di spareggio playoff che sono stati costretti a disputare per ottenere il “pass” per il Mondiale di Francia 1998. Oltre al ricorso storico, i punti di contatto sono diversi. L’avversario dell’epoca era la Russia, e proprio nella Terra degli Zar la Nazionale di Ventura vuole fare tappa il prossimo giugno. Inoltre, l’unico a essere ancora in campo oggi come venti anni fa è Gigi Buffon. Di più, per Gigi, appena 19enne, fu il suo esordio nella Nazionale maggiore.

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La maglia della Juventus per i suoi 120 anni

Nell’autunno del 1897, un gruppo di studenti liceali, riunitisi su una panchina di Corso Re Umberto a Torino, fondò l’attuale Juventus Football Club. Sono passati esattamente 120 anni e domenica la squadra festeggerà l’anniversario indossando una maglia celebrativa durante la partita di campionato all'Allianz Stadium di Torino contro il Benevento.

La Juventus, infatti,  ha realizzato una speciale maglia da collezione, in edizione limitata e numerata, che condensa il ricordo dei campioni del passato e la promessa attuale dei successi futuri. Una maglia speciale che sintetizza elementi d’ispirazione vintage e attitudine contemporanea.

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In Lega Pro "Non c'è partita senza avversario"

Gli appassionati della Lega Pro avranno sicuramente notato una curiosità che da un paio di giornate a questa parte è protagonista dei campi del terzo livello professionistico italiano. Infatti, i capitani delle squadre scendono in campo indossando la maglia dell’avversario di giornata, per poi scambiarsele insieme ai gagliardetti.

Si tratta di una campagna voluta fortemente dal presidente dall’Assocalciatori Damiano Tommasi, in seguito alla spirale di violenza che ha visto coinvolte, in ordine cronologico, le piazze di Ancona, Catanzaro, Matera e Taranto con i tifosi che hanno aggredito i calciatori della propria squadra. L’iniziativa “Non c’è partita senza avversario” avrà luogo su ogni campo della Lega Pro fino al termine del campionato e vuole essere anche un’assunzione di responsabilità da parte dei calciatori, con l’obiettivo di placare questo moto di violenza decisamente preoccupante.

Come affermato dal Presidente di Lega Gravina, la campagna punta a “ribadire che il nostro calcio vuole portare in campo e sugli spalti fair play e confronto”.

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Serie A's Karma: il testo (Lyric)

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Juninho Pernambucano, “fenomenologia” di una punizione

Tra i vari gesti tecnici che si possono ammirare su un campo di calcio c’è sicuramente la punizione. Forse il più difficile e di maggiore spettacolo in quanto richiede un allenamento specifico, da sviluppare nel tempo e, ovviamente, una predisposizione tecnica a monte, a differenza di altre giocate come una rovesciata o un colpo di tacco al volo, sì spettacolari, ma istintive ed estemporanee.

Il calcio di punizione ha una sua liturgia prima e durante l’esecuzione; a volte anche dopo, soprattutto se avete frequentato, tra il 2001 e il 2009, lo Stade de Gerland di Lione e il risultato era quasi sempre lo stesso: gol e conseguente esultanza. Di chi? Di Juninho Pernambucano ovviamente.

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Atletico Van Goof - L'inno

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