Che fine ha fatto Joaquìn Larrivey?

L’Argentina, si sa, è il paese dove nascono i più grandi talenti calcistici e forse per questo, ogni volta che ne arriva uno in Italia le aspettative sono davvero alte. Purtroppo però certe volte queste aspettative non vengono soddisfatte in pieno, in quanto si tratta di vere delusioni, proprio come il protagonista di oggi. Joaquìn Larrivey, soprannominato El Bati per la sua somiglianza fisica con Batistuta  viene ricordato sicuramente più per il suo viavai al Cagliari che per i gol segnati; svolge il ruolo di prima punta ed è dotato di discrete qualità tecniche.

Huracán

Cresce nelle giovanili dell'Huracán, club argentino. Nella stagione 2006-2007 grazie ai suoi gol, trascina la sua squadra dalla Primera B Nacional alla Primera División.

 

Cagliari

Il 15 giugno 2007 firma un quadriennale con il Cagliari.  Il 23 agosto 2007 il giudice argentino Eduardo Malde annulla il trasferimento del calciatore al gruppo di imprenditori dal quale il Cagliari lo aveva acquistato, allo scopo di tutelare i creditori del club argentino i quali ritenevano che la cessione fosse avvenuta ad un prezzo inferiore alle attese.

Il 31 agosto 2007 arriva il transfer del giocatore ed esordisce in Serie A il 2 settembre 2007 alla 2^ giornata di campionato giocando tutti e 90 i minuti di Cagliari-Juventus (2-3) procurandosi il fallo da rigore per il momentaneo 1-1. Il 18 maggio 2008 segna la sua prima e unica rete in campionato all'ultima giornata, durante la partita Cagliari-Reggina (2-2).

  

Vélez Sarsfield e ritorno a Cagliari

Il 12 febbraio 2009 viene ceduto in prestito al Vélez Sarsfield. Tornato in Argentina, il 21 febbraio 2009 fa il suo esordio nella trasferta Tigre-Vélez Sarsfield (1-2), realizzando il gol decisivo per la vittoria del Vélez Sarsfield. Si ripete nuovamente la settimana successiva in Vélez Sarsfield-Godoy Cruz (4-0) segnando di testa, il goal finale che vale il 4-0. Segna un'altra rete il 22 marzo 2009 in Rosario Central-Vélez Sarsfield (1-1). A fine stagione vince il Clausura 2009.

Il 15 luglio 2009 ritorna al Cagliari. Segna il primo gol della stagione 2009-2010 nella gara di campionato Cagliari-Napoli (3-3). Il 16 gennaio 2010 durante Cagliari-Livorno (3-0), segna la sua prima doppietta in rossoblu. Chiuderà la stagione con 27 presenze e 3 gol all'attivo.

Nella partita amichevole di precampionato nel luglio 2010 contro la squadra francese del Bastia, l'attaccante argentino viene coinvolto in una rissa insieme al compagno di squadra Daniele Ragatzu. Dopo un fallo sul calciatore Jeda, Larrivey interviene in difesa del compagno: da lì la situazione degenera, costringendo l'arbitro a interrompere il match con 15' di anticipo. Di conseguenza Larrivey e Ragatzu vengono squalificati per un turno di campionato dal giudice sportivo, con la punta sudamericana condannata anche a pagare una multa di diecimila euro.

 

Colón e secondo ritorno al Cagliari

 

Il 5 agosto 2010 passa in prestito con diritto di riscatto al Colón, dichiarandosi «entusiasta» di aver abbandonato il campionato italiano e dell'inizio della sua nuova avventura in patria. Tuttavia, dopo aver realizzato 4 reti in 20 presenze, a fine stagione il Colón non riscatta il cartellino, così il giocatore fa rientro a Cagliari.

Il 21 agosto 2011 esordisce in Coppa Italia segnando una tripletta in Cagliari-Albinoleffe (5-1), valida per il terzo turno. Segna il suo primo gol in campionato il 17 settembre 2011 contro il Novara, firmando il gol del 2-0). Il 19 novembre 2011, nell'anticipo giocato a San Siro contro l'Inter, entra a partita iniziata e si mette subito in mostra segnando il gol dell'1-2. Il 9 marzo 2012, nella trasferta al San Paolo contro il Napoli persa per 6-3, mette a segno la sua prima tripletta in Serie A, e, come da tradizione inglese, si porta a casa il pallone. Conclude la stagione con 28 presenze e 10 gol, stagione molto positiva per l'argentino che risulta essere, a fine campionato, il capocannoniere della squadra (se si conta anche la Coppa Italia). 

All'inizio della stagione 2012-2013 trova sempre meno spazio nell'attacco rossoblu, chiuso da compagni di squadra Marco Sau, Pinilla, Nenê, Thiago Ribeiro e Víctor Ibarbo; riesce comunque a realizzare il gol decisivo nella partita di Coppa Italia Cagliari-Spezia, segnando il 2-1 nelle battute conclusive e qualificando la squadra sarda al turno successivo. Dopo un calcio di rigore fallito nella gara inaugurale casalinga della stagione contro l'Atalanta, vede sempre di meno il campo e per questo motivo, il 28 novembre 2012, rescinde consensualmente il vincolo contrattuale con la società sarda. Termina così, dopo 101 presenze condite da 16 reti, l'avventura del centravanti argentino in Sardegna, caratterizzata da prestazioni non sempre all'altezza, le quali non hanno fatto guadagnare all'attaccante il favore del proprio pubblico, nonostante il massimo impegno sempre dimostrato.

 

Atlante

Dopo la rescissione del contratto con il Cagliari, il 17 dicembre 2012 il Club de Fútbol Atlante di Cancún, militante nella Primera División messicana, ufficializza l'ingaggio del centravanti argentino, con il quale esordisce il 6 gennaio 2013 alla prima giornata del campionato di Clausura, nella sfida Pachuca-Atlante, terminata 2-0 in favore dei padroni di casa. Segna i suoi primi gol con la maglia azulgrana nella vittoria casalinga contro i Jaguares realizzando una doppietta nel giro di 4', dal 10º al 14º minuto, permettendo alla sua squadra di portarsi sul 2-0 (partita poi terminata 4-3). Dopo un buon inizio con la compagine messicana, perde il posto da titolare nell'attacco azulgrana, ritrovandosi relegato in panchina nelle ultime giornate di campionato, a causa delle buone prestazioni del pari ruolo Esteban Paredes. La sua stagione, condita da 14 presenze e due reti realizzate, nonostante l'ultimo posto nella classifica generale dell'Atlante si conclude con la permanenza della squadra in Primera División. 

Nel 2012 viene anche accusato di frode fiscale ai danni dello stato.

 

Rayo Vallecano e Celta Vigo

Il 2 agosto 2013 sottoscrive un contratto annuale, con opzione per i successivi due, con la squadra madrilena del Rayo Vallecano. Debutta con la nuova maglia nella vittoria per 3-0 contro l'Elche, rimanendo in campo per tutti i 90 minuti, mentre la prima rete arriva alla terza giornata nel match perso dalla sua squadra per 2-1 contro il Levante, con l'attaccante argentino autore del gol del momentaneo pareggio. Conclude la stagione con 12 gol in 35 presenze, contribuendo in maniera decisiva alla salvezza della squadra. 

Dopo il mancato accordo per il rinnovo del contratto con il Rayo Vallecano, il 16 giugno 2014 viene annunciata la firma di un contratto triennale con il Celta Vigo, squadra che milita anch'essa nella Liga spagnola. Esordisce il 24 agosto successivo, nella partita inaugurale della stagione vinta dal club galiziano per 3-1 sul Getafe; in questa partita segna anche il suo primo gol con la maglia del Celta. Il 1 novembre 2014 segna il gol decisivo che permette alla sua squadra di battere il Barcellona al Camp Nou per 1-0. Conclude la stagione con 12 gol in 36 partite.

 

Baniyas, JEF United e Cerro Porteño

Terminata l'esperienza in Spagna, si accasa al Baniyas, squadra militante nella prima divisione emiratina. In una stagione e mezza mette a segno 18 reti in campionato. Nel gennaio 2017 firma con la società giapponese del JEF United Ichihara Chiba, andando così a giocare nella seconda divisione nipponica. Con i giapponesi realizza 32 reti in 76 partite tra campionato e coppa nazionale. Nel gennaio 2019 si trasferisce in Paraguay, andando a giocare nelle file del Cerro Porteño, club militante nella División Profesional

 

Che fine ha fatto adesso Larrivey?

Joaquin Larrivey è dallo scorso gennaio un nuovo giocatore del Cerro Porteño. L’ex attaccante del Cagliari, dove non ha lasciato in realtà grandissimi ricordi, detto chi sa perché, El Bati, ha firmato un contratto annuale. A 34 anni, Larrivey tenta l’avventura in Paraguay dopo l’ultima esperienza in Giappone, al JEF United.

 

Autore: Marika Amplo

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