Che fine ha fatto Robert Acquafresca?

Robert Acquafresca ai tempi del Cagliari
Robert Acquafresca ai tempi del Cagliari

Il calcio italiano è pieno di giocatori con grandi potenzialità e tecnica, che hanno avuto la possibilità di diventare dei veri e propri talenti, ma per diversi motivi non hanno sfruttato l’occasione e si ritrovano adesso nel dimenticatoio.

Giocatori sballottati da una squadra all'altra alla ricerca della propria realizzazione, con grandi speranze, di cui però troppo presto non si è più sentito parlare.

Questo è, ad esempio, il caso di Robert Acquafresca: centravanti con un discreto fiuto per i gol, abile nel gioco aereo e nel movimento.

 

Robert Acquafresca protagonista in Serie A durante la sua esperienza al Bologna
Robert Acquafresca protagonista in Serie A durante la sua esperienza al Bologna

Gli inizi

Muove i primi passi su un campo da calcio presso le giovanili della squadra locale di Alpignano, nell'allora provincia di Torino. All'età di dieci anni entra a far parte del settore giovanile del Torino, collezionando quattordici presenze e due gol nel Campionato Primavera 2004-2005. Nel corso dell'estate 2005 si svincola, insieme a tutti gli altri giocatori della rosa, in seguito al fallimento dalla società granata.

 

L'esordio in serie A: Inter e Treviso 

Successivamente si trasferisce a parametro zero all'Inter, che lo cede in comproprietà al Treviso, società neopromossa in Serie A. Esordisce in Serie A l'11 settembre 2005, giorno del suo diciottesimo compleanno, in Treviso-Livorno (0-1). Nella stagione 2005-2006 colleziona 8 presenze nella massima serie. Nella stagione seguente, in Serie B, conquista il posto da titolare mettendo a segno 11 reti in 35 presenze. Il 20 gennaio 2007 realizza la prima tripletta della sua carriera in Treviso-Spezia (3-0).

 

Le esperienze al Cagliari

Nell'estate del 2007 l'Inter ne riacquista l'intera proprietà, cedendolo poi in comproprietà al Cagliari. Nella prima partita da titolare, in Cagliari-Siena (2-1) di Coppa Italia, segna i due gol che permettono alla squadra sarda di qualificarsi agli ottavi di finale]. Il 26 settembre 2007, a 20 anni, segna il suo primo gol in Serie A, in Lazio-Cagliari (3-1). Con l'arrivo del tecnico Davide Ballardini torna a giocare con maggiore continuità, realizzando 11 gol in 32 presenze, decisivi nel girone di ritorno che porterà il Cagliari alla salvezza. A fine stagione l'Inter lo riscatta per 5 milioni ma lo lascia in prestito al Cagliari per un altro anno. Nella stagione 2008-2009 si riconferma essenziale, contribuendo alla buona stagione del Cagliari guidato dall'esordiente Massimiliano Allegri.

 

Genoa e Atalanta

Il 29 giugno 2009 l'Inter, proprietaria del cartellino, ufficializza di aver ceduto il giocatore a titolo definitivo al Genoa, come una delle contropartite tecniche dell'affare che ha portato ai nerazzurri Diego Milito e Thiago Motta. Due giorni dopo la stessa società genovese annuncia di averlo girato in prestito all'Atalanta.

Comincia la stagione da titolare, procurandosi poi un infortunio muscolare in allenamento che lo tiene lontano dai campi per un mese. Smaltito l'infortunio, rientra da titolare contro il Siena, realizzando il primo gol in campionato con la maglia nerazzurra, trasformando il calcio di rigore da lui stesso procurato. Il 29 gennaio 2010 viene ufficializzato il suo ritorno al Genoa. Segna i suoi primi gol con la maglia rossoblu il 20 febbraio 2010 realizzando una doppietta nella partita vinta 3-0 con l'Udinese.

 

Il ritorno in prestito al Cagliari

Il 18 agosto 2010 è ufficializzato il suo ritorno al Cagliari in prestito con diritto di riscatto. L'11 settembre mette a segno la sua prima rete della stagione 2010-2011, nella partita Cagliari-Roma, terminata 5-1 in favore dei sardi, per poi andare a segno il 27 ottobre nel terzo turno di Coppa Italia contro il Piacenza nella partita vinta 3-0. In campionato tornerà al gol solo alla diciannovesima giornata, segnando una doppietta nella vittoria esterna per 2-1 sul Parma. La cessione di Alessandro Matri gli permette di trovare più spazio, e va a segno in seguito contro Juventus, Napoli, Genoa e Lecce. Termina la stagione con 39 presenze (37 in campionato, 2 in Coppa Italia) e 9 gol (8 in campionato e uno in Coppa Italia). Il Cagliari non lo riscatta e torna così al Genoa. Con 32 reti in Serie A, è al settimo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre in massima serie del Cagliari.

 

Bologna

Dopo aver fatto nuovamente ritorno al Genoa dal Cagliari al termine della stagione 2010-2011, il 19 luglio 2011 il giocatore viene ceduto al Bologna a titolo temporaneo con diritto di riscatto sulla metà del cartellino]. Il 16 ottobre 2011 trova la prima rete con la maglia dei felsinei in Novara-Bologna (0-2). Alla ventiseiesima giornata arriva la tanto attesa rete al Dall'Ara contro il Novara, regalando la vittoria all'85º ai felsinei e omaggiando così il grande cantautore bolognese Lucio Dalla scomparso pochi giorni prima. Al termine della stagione, il Bologna decide di esercitare l'opzione di riscatto della prima metà del cartellino dal Genoa.

 

Il prestito al Levante e il ritorno al Bologna

Il 30 gennaio 2013 il Levante ufficializza il suo ingaggio in prestito dal Bologna. Il 21 giugno seguente, in seguito alla risoluzione delle compartecipazioni avvenuta a mezzo buste, il Bologna acquisisce l'intera proprietà del cartellino dell'attaccante. Nei successivi tre anni e mezzo mette insieme 56 presenze e 4 gol tra campionato e Coppa Italia; complessivamente con la maglia del Bologna sono 9 i gol segnati in 97 partite.

 

Ternana e Sion

Passa nel gennaio 2017 al Ternana, ma solo dopo 6 mesi, svincolato, passa gli svizzeri del Sion.

 

Che cosa fa adesso Robert Acquafresca?

 

Oggi Acquafresca ha 31 anni, è sposato e vive felice in Sardegna. Ha avuto l’opportunità di giocare per l’Olbia, ma il suo sogno è quello di tornare in Serie A. L’ultima chiamata è arrivata qualche mese fa dalla nazionale sarda, nella quale era uno dei pochi professionisti fra tanti dilettanti.

Nonostante ciò, i minuti giocati sono stati quanto i gol segnati: vale a dire zero. Adesso ha un contratto con il Sion, anche se il suo futuro potrebbe essere lontano dalla Svizzera. La voglia di riscatto è tanta, ma Robert Acquafresca ha capito che la migliore delle cose è viversi il presente, ed è proprio quello che sta facendo.

 

 

Autore: Marika Amplo

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