Che fine ha fatto Mauro Goicoechea?

Ecco la disgraziata storia di un giocatore che verrà ricordato senza dubbio come uno dei più scarsi nella storia del calcio italiano e non solo. Un vero e proprio bidone, sicuramente ancora negli occhi dei tifosi romanisti, anche se, immagino che questi ultimi abbiano provato in tutti i modi a dimenticarlo, come nel più tragicomico esorcismo. Stiamo parlando di Mauro Goicoechea.

 

Un esordio che dice tutto

 

La carriera dell'estremo difensore nato a Montevideo il 27 marzo dell 1988, si sa, non è trascorsa a suon di miracoli e reti inviolate (clean sheets, come dicono i britannici), anzi. Guardando i dati, il bilancio dice 206 reti subite in 156 partite disputate per l'uruguagio, con una media di 1,3 gol subiti a partita, media che si alza ad 1,6 se si considera l'unica esperienza nel calcio che conta, ossia quella giallorossa. Ad ogni modo, le qualità di Goicoechea si erano intuite sin dall'inizio, avendo questi esordito in una sfida persa per 5 a 4 dalla sua squadra. Caso o indicazione dall'alto che fosse, è un episodio che fa sorridere, e riassume al meglio le caratteristiche tecniche del calciatore che poi, 3 anni dopo l'esordio, nel 2013, approderà in una Roma assolutamente imbarazzante a livello difensivo.

 

 

L'esperienza nella capitale

Arrivato per completare un pacchetto portieri da censurare ai più piccoli, composto, oltre a lui, da Stekelenburg e Lobont, esordisce il 31 ottobre, in una sfida persa 3 a 2 dai giallorossi. Le 14 partite che il portierone disputerà da lì in poi saranno all'insegna degli errori, delle incertezze, delle papere. Ne vogliamo ricordare due in particolare, le più vive forse nei ricordi di tutti; la prima, la più incredibile è quella contro il Cagliari, quando Mauro, nel tentativo di bloccare un comodo cross proveniente dalla sinistra, si lascia scappare la sfera senza alcuna opposizione da parte di avversari, lasciando scivolare questa in rete. Un gesto tecnico degno del museo degli orrori, che ha scatenato la celebre reazione di un desolato e desolante Carlo Zampa: "'Nvedi che autogol Goicoechea" riuscì soltanto a ripetere il telecronista di fede romanista.

L'altra, invece, accadde in una sfida di Coppa Italia contro i rivali storici della Lazio, gli odiati cugini. In quell'occasione, con la Roma in vantaggio 1-0, "Goi" non è riuscito a respingere una punizione da distanza siderale di Antonio Candreva; una conclusione innocua, centralissima, semplice da respingere. Ma la figuraccia arrivò comunque, così come la sconfitta per i lupacchiotti, schiacciati 3-2 in quella giornata piovosa. Si è capito dai, l' esperienza Romana dell'uruguaiano è stata un fallimento totale, rivelandosi persino peggiore della stagione stessa del club, finito al sesto posto della classifica. Il "merito" sicuramente è stato anche suo, avendo incassato 24 dei 56 gol con cui la Roma chiuderà la Serie A. Una fase difensiva imbarazzante, come detto.

 

Che cosa fa Mauro Goicoechea oggi?

 

Dopo questa stagione da dimenticare, Mauro precipita in maniera inesorabile verso il dimenticatoio e le serie minori; sulla sua strada ci sono infatti l'Otelul Galati (in Romania) e l'Arouca (in Portogallo), prima dell' approdo alla franchigia del Tolosa (in Francia). Un cammino che parla tristemente da solo, per un uomo finito per caso nel calcio che conta, simbolo di una fase storica della Lupa francamente imbarazzante. Sarà ricordato, purtroppo per lui, per le sue papere, e per la valanga di gol subiti nella capitale. Tanto che, a conferma di un amore tra lui ed i tifosi mai sbocciato, Wikipedia indica nelle sue statistiche 1000 gol subiti nelle 15 presenze romane. No comment...

 

Autore: Giovanni Perulli

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