Che fine ha fatto Pablo Daniel Osvaldo?

Spesso, guardando il calcio con i nostri occhi da tifosi, non capiamo veramente cosa significhi fare parte di quel mondo.

Non riusciamo a capacitarci, accecati dall'oro e dagli allori destinati ai giocatori, che magari tutta l'attenzione mediatica, tutti i doveri cui sono sottoposti gli atleti, per quanto lautamente ricompensati ed amati, possano non piacere. Sembrerebbe sacrilego, ma invece è così; e lo dimostra la storia di Pablo Daniel Osvaldo, autore di una carriera atipica e turbolenta, conclusa, in poche e semplici parole, "per noia".

Giocatore estroso e spesso sopra le righe, con la innata passione per le rovesciate, il buon Daniel nasce a Lanùs il 12 gennaio 1986; si presenta nel calcio che conta nel 2005, con un'ottima stagione all'Huracan da 11 gol in 33 partite. Questo è il suo biglietto da visita per l'Italia.

L'arrivo in Europa

Arriva infatti nel bel paese l'anno seguente, e comincia la gavetta tra Atalanta (all'epoca in Serie B), Lecce, Fiorentina, Bologna, prima di trasferirsi all'Espanyol. Due ottime annate in terra Iberica lo lanciano poi verso il grande salto; Osvaldo arriva alla Roma nel 2011, piazza in cui il bomber argentino brillerà di più.

Sono infatti 27 i gol all'attivo in 55 presenze per lui, cui si aggiungono, suo malgrado, tre "giocate" particolari che diventeranno il marchio di fabbrica del sosia di Johnny Depp nella sua interpretazione nel film "i Pirati dei Caraibi"; un pugno rifilato al compagno Lamela nel Novembre del 2011, una squalifica per tre giornate (causa violenta gomitata a Matheu del Cagliari) e la lite con l'allora mister Andreazzoli, che gli costa l'addio alla Lupa.

 

Il girovagare dopo Roma

Dopo l' esperienza capitolina, comincia il declino del bomber naturalizzato italiano, protagonista sempre meno i suoi gol, quanto per le sue bravate. Al termine di due avventure da proverbiale "oggetto sconosciuto" in Inghilterra ed alla Juventus, Osvaldo avrebbe un' altra chance nel calcio che conta, con la maglia dell'Inter. Il "vaffa" rivolto a Icardi e Mancini in derby d'Italia, dopo una mezza annata che faceva ben sperare, gli chiude anche questa porta, indirizzandolo sul viale del tramonto.

 

L'ultimo acuto, per così dire, è la rescissione del contratto con il Boca Juniors nel 2016, in seguito ad un acceso diverbio con i suoi compagni; questi, infatti, non avevano gradito il particolare rito pre-partita scelto dall'attaccante, tradito dal fascino di una bella sigaretta per trovare la giusta concentrazione.

 

Osvaldo protagonista del reality show Ballando con le stelle (2019)
Osvaldo protagonista del reality show Ballando con le stelle (2019)

 

Il ritiro

A soli 30 anni, dunque, lascia il mondo del calcio, confessando poi, in un'intervista divenuta celebre, di preferire di gran lunga la professione di grigliatore nelle domeniche in giardino a quella di bomber nelle domeniche in campo. Così, adesso, se vi venisse in mente, di fronte alla solita domanda "Che fine ha fatto", di rintracciare il trentatreenne di Lanùs, lo trovereste nelle vesti di cantante e ballerino.

 

Che cosa fa Pablo Daniel Osvaldo ora?

Osvaldo ha infatti fondato un gruppo musicale nell'anno del ritiro, i "Barrio Viejo" e partecipato all'edizione 2019 del reality show italiano "Ballando con le stelle", ottenendo un prestigioso terzo posto. È decisamente un uomo da copertina l'ex bomber, ora, forse, ancor più sotto le luci dei riflettori di prima, grazie alla sua vita da showman ed alle sue mille storie di gossip.

La copertina del settimanale italiano "Chi" è spesso garantita per lui, che invece, nonostante in un'intervista abbia dichiarato di essere "il migliore sul campo", faticava molto a comparire con i suoi gol sulle copertine della Gazzetta dello Sport.

Che il nostro Daniel, fuori dall'area di rigore e sulla pista da ballo, abbia trovato la continuità che gli mancava?

 

 

Autore: Giovanni Perulli

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