Che fine ha fatto Dida?

Nelson Dida in maglia rossonera del Milan
Nelson Dida in maglia rossonera del Milan

In Brasile il calcio è lo sport principale, il più praticato e il più seguito in televisione.

La maggioranza dei giovani lo pratica fin dalla giovane età, da aree come la favela Rocinha, fino ai quartieri bene di Alto da Lapa. Tutto in Brasile trasuda di calcio e i suoi abitanti sognano di diventare come Pelé, Garrincha, Romario, Ronaldo o Neymar sin dall'infanzia.

Uno di quei ragazzi ha però scelto di emulare le gesta di un calciatore, diverso per ruolo e caratteristiche tecniche dai precedenti. Il suo esempio calcistico infatti è il portiere Taffarel (tuttora ricordato per le sue prodezze in occasione del Campionato Mondiale di Calcio del 1994, vinto dai verde-oro a discapito della nazionale di Arrigo Sacchi e Roberto Baggio), mentre il ragazzo protagonista dell'articolo è Nelson de Jesus Silva, meglio conosciuto come Dida.

Le origini e il debutto

Nato nel 1973, il portierone nato a Irará – cittadina dello stato di Bahia – sorprende sin dalla giovane età per la sua prestanza fisica e l’agilità tra i pali. Esordisce da professionista nel Vitoria Bahia, per poi passare al Cruzeiro, dove rimane fino all'età di 25 anni.

Nel 1999 il Milan decide di puntare su di lui, pagando una cifra di poco inferiore ai 3 miliardi di lire (all'incirca 1,4 milioni di euro attuali) per soddisfare le richieste del Cruzeiro e per ingaggiare il calciatore, sempre più desideroso di cimentarsi con il calcio europeo. L’inizio di avventura europea di Dida è lontano da Milano, in quanto Zaccheroni e la dirigenza rossonera preferiscono parcheggiarlo al Lugano. Il trio di portieri del Milan in quella stagione sarebbe stato composto dall'esperto Sebastiano Rossi, dall'emergente Christian Abbiati e dal sicuro Valerio Fiori.

L’anno in Svizzera italiana si rivela “di parcheggio”, in quanto Dida non scende mai in campo, ma è perlomeno utile per apprendere la lingua italiana e adattarsi al clima ticinese, non diverso da quello di Milano.

 

Gli esordi nel Milan e la notte di Leeds

Nella stagione successiva, Dida diventa titolare della porta rossonera in Champions League, disputando un buon match contro il Besiktas (vinto 4-1 dal Milan), ma senza riuscire a ripetere la prestazione la settimana successiva a Leeds. In quell'occasione, il portiere brasiliano fu protagonista di un errore grave, a un paio di minuti dalla fine del match.

Dida non riuscì a trattenere un tiro da fuori area di Bowyer, peraltro non irresistibile, che consegnò la vittoria agli inglesi e agli spettatori della Champions League una papera memorabile, suo malgrado, che generò non pochi dubbi sulle qualità di Nelson.

In campionato, il futuro campione del mondo disputa dal primo minuto soltanto il match che coincide con la sconfitta esterna contro il Parma, dopodiché la squalifica per 7 mesi per possesso ed utilizzo di un falso passaporto portoghese ai tempi del suo approdo in Europa.

 

Dida con la maglia del Brasile
Dida con la maglia del Brasile

Andata e ritorno in Brasile, con trionfo

Dopo la squalifica per Passaportopoli, nel settembre 2001 Dida passa in prestito al Corinthians di San Paolo, laddove disputa una buona stagione, chiusasi con la vittoria del Campionato Mondiale di Corea e Giappone (pur senza scendere in campo).

 

La prima Champions League

A fine dell'estate 2002, Dida torna al Milan e stavolta come titolare di una squadra fortissima, disegnata da Carlo Ancelotti, Adriano Galliani e Silvio Berlusconi per iniziare un ciclo di vittorie memorabile per i rossoneri. Non era il Milan degli olandesi, ma per tecnica e concretezza questo Milan non aveva molto da invidiare alla squadra che quindici anni prima aveva regalato prestazioni memorabili ai tifosi del calcio europeo.

Sin dall'inizio della stagione - i preliminari di Champions contro lo Slovan Liberec - le performance del portiere brasiliano sono ben diverse da quelle del suo primo periodo italiano ed esse miglioreranno di lì fino alla fine della stagione, conclusasi con la vittoria della coppe delle grandi orecchie contro la Juventus all'Old Trafford di Manchester. Questa vittoria giunse dopo due prestazioni di livello mondiale contro l'Inter nel primo doppio derby milanese in Europa.

Da anatroccoloLeeds a portiere convincente pochi chilometri di distanza a Manchester, ma nel mezzo un lungo peregrinare lungo quasi due anni, attraverso tre continenti.

 

I trionfi con il Milan

La stagione 2003-04 inizia con la vittoria della Supercoppa Europea contro il Porto e si conclude con il trionfo in Serie A. L'anno successivo, un episodio molto controverso nella semifinale di Champions League contro l'Inter, Dida viene colpito da un petardo in testa, lanciato dalla curva dove stavano i tifosi dell'Inter. Questo episodio - pur non riportando alcuna conseguenza sulla salute - scosse il portiere bahiano, che da quel momento sembrò meno sicuro nei suoi interventi.

La finale della Champions League 2004-05 persa dal Milan contro il Liverpool ad Istanbul segnò un momento di flessione nel ciclo vincente della squadra rossonera, che riscattò quella giornata due anni dopo ad Atene, vincendo la competizione contro gli stessi avversari e con Dida grande protagonista. La Supercoppa Europea del 2007 ed il Mondiale per Club dello stesso anno sarebbero stati gli ultimi trionfi della sua esperienza milanista.

 

L'episodio di Glasgow e il declino

Dopo due Champions League ed uno scudetto, a fine 2007 Dida è uno dei portieri più forti e titolati al mondo, ma un episodio macchia la sua mirabile carriera. Il 3 ottobre, durante il match di Champions League a Glasgow contro il Celtic, un tifoso della squadra di casa invade il campo toccando appena il portiere milanista, che si accascia a terra con una scenata ingiustificabile, che segna l'inizio del declino di Dida.

La sua ultima partita in rossonero è datata 15 maggio 2010, a San Siro contro la Juventus. In seguito a quel match, ormai trentasettenne, Dida abbandona il calcio, salvo poi ricredersi un anno e mezzo dopo.

A maggio 2012, il club Portuguesa in Brasile decide di puntare sull'esperienza di Dida per ricoprire il ruolo di portiere titolare. Nel 2013, Dida diventa portiere titolare del Gremio, poi l'anno successivo giocherà nell'Internacional di Porto Alegre, chiudendo la sua lunga carriera all'età di 42 anni!

 

Che cosa fa ora Nelson Dida?

Dopo aver smesso i guantoni del portiere, Dida inizia la carriera di staff tecnico calcistico, collaborando con i cinesi dello Shenzhen, guidati da Clarence Seedorf. Dopo questa breve esperienza, l'ex portiere brasiliano diventa allenatore dei portieri della squadra egiziana dei Pyramids di Asyut.

E' notizia di agosto 2019 il ritorno di Dida al Milan, in qualità di allenatore dei portieri del Milan under 17. Un ritorno molto gradito a Milanello, campo in cui negli ultimi anni sono cresciuti portieri del calibro di Gianluigi Donnarumma e Alessandro Plizzari ed in cui i prospetti di crescita sono molto positivi anche per l'immediato futuro.

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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