Che fine ha fatto Andrea Tentoni?

Il campionato 1991-92 sicuramente non viene ricordato come uno dei più felici per i tifosi della Cremonese.

La squadra del presidente Luzzara, con in panchina il signore del colbacco Gustavo Giagnoni retrocede in serie B. In quel team giocarono giocatori che hanno comunque lasciato un segno: su tutti Michelangelo Rampulla, il primo portiere che realizzò un gol di testa su azione (Atalanta-Cremonese 1-1).

Nell’estate 1992 ci fu anche il cambio di allenatore. Come nuovo mister per una pronta risalita venne scelto Gigi Simoni da Crevalcore, protagonista nell'ultima stagione in serie C2 sulla panchina della Carrarese.

I toscani, infatti, si classificarono al 2° posto e vennero promossi in C1. La squadra che li precedette in quel girone B fu la sorprendente Vis Pesaro. Tra le fila dei biancorossi marchigiani giocava in attacco un giovanotto che impressionò positivamente il nuovo allenatore grigiorosso: tale Andrea Tentoni da Rimini, classe 1969.

Gli esordi a Cremona

Ai supporter cremonesi questo sconosciuto non entusiasmò più di tanto, ma egli seppe conquistarseli a suon di gol: ben 16 nel suo debutto in serie B, con la squadra di Simoni promossa meritatamente in serie A.

Aggiungeteci anche che a fine marzo 1993 la squadra lombarda si mise in mostra oltremanica vincendo il (fu) torneo Anglo-Italiano, una competizione che si svolgeva tra squadre italiane e inglesi, dove in quell'anno a trionfare fu proprio la Cremonese, che batté in finale, nel teatro delle finali per eccellenza, ovvero il mitico Wembley di Londra, il Derby County. Un lungagnone forte fisicamente, abile nel gioco aereo, con progressioni non indifferenti, il bomber grigiorosso venne ovviamente confermato anche per il massimo campionato che la Cremonese si apprestava ad affrontare. Quindi un doppio, anzi triplo salto per questo ragazzo dalla faccia pulita, che dalla C2 in due anni lo portò ad affrontare i grandi squadroni italiani.

 

L'esplosione in Serie A

La serie A in quegli anni era sulla bocca di tutti, con campionissimi di ogni genere e rivelazioni inaspettate. Su tutte il nostro Andrea, appunto. Al primo anno in serie A riuscì ad andare subito in doppia cifra, gonfiando per 11 volte la rete degli avversari e guadagnandosi commenti positivi ovunque. Segnò contro squadre importanti come Napoli, Lazio, Roma e sopratutto nel sentitissimo derby del Po contro il Piacenza di Gigi Cagni: un 4-0 con tanto di doppietta che consacrò definitivamente il bomber riminese come nuovo idolo della tifoseria grigiorossa.

Si parla addirittura di Nazionale, con Sacchi in procinto di convocarlo, ma una delle malattie più comuni come la varicella lo ferma sul più bello e il treno che era pronto a farlo salire a bordo verso una definitiva consacrazione passò per sempre. Comunque la Cremonese si salva e bene, con un decimo posto da applausi per una neopromossa. Nella stagione successiva, come partner d’attacco, gli venne affiancato l’emergente Enrico Chiesa che proprio a Cremona con 14 gol riuscirà a farsi conoscere definitivamente.

 

I grigiorossi sono meno brillanti dell’anno precedente, ma riescono comunque a guadagnarsi una sofferta salvezza, anche grazie alle 7 reti di Tentoni che contribuisce a far partecipare la propria squadra al terzo campionato consecutivo in serie A. Ma la terza annata (1995-96) si rivela più ostica del previsto, e i ragazzi di Simoni si arenano al penultimo posto in classifica, nonostante i 9 gol di Tentoni. Tre campionati che comunque non scalfiscono bellissimi ricordi nei tifosi grigiorossi e per gli appassionati di calcio in genere.

 

Mister Andrea Tentoni (a destra) con i giovani della Junior Coriano
Mister Andrea Tentoni (a destra) con i giovani della Junior Coriano

Gli ultimi anni di carriera

L’allenatore e Il bomber che aveva fortemente voluto con se, lasciano Cremona. Simoni si trasferisce a Napoli, Tentoni invece si accasa a 43 km di distanza, ovvero dal Piacenza made in Italy. Ma della rivelazione che tutti conoscevano non ne è rimasta traccia: il suo bottino finale registra 1 solo gol in 31 presenze. Troppo deludente per confermarlo nella massima categoria.

Lo acquista cosi il Chievo, convinto che in riva all'Adige le cose possano tornare splendenti come quattro-cinque anni prima. Ma i gol non arrivano e chiude la sua breve avventura in Veneto con sole 11 presenze. Ci riprova a Pescara, sempre in serie B, che in quell'anno cambia ben tre allenatori. Tre, proprio come i gettoni di presenza dell’ex bomber grigiorosso, che chiude i battenti della sua carriera l’anno successivo a casa sua, ovvero a Rimini in C2. Una carriera che a inizio anni 90 sembrava destinata in tutt'altra direzione, ma che per chi come me, nato negli anni 80 e amante del calcio d’altri tempi, non può dimenticarsi e ricordare con un pizzico di nostalgia questo semplice centravanti riccioluto che seppe farsi conoscere nella Cremonese. Di lui si ricorda la celebre frase che mister Simoni affezionatamente gli coniò dopo una partita: “il più forte centravanti d’Italia se si gioca in contropiede”.

 

Che cosa fa oggi Andrea Tentoni?

Ma il buon Andrea che fine ha fatto si saranno chiesti i più appassionati e quelli dotati di buona memoria a cui non sfugge mai un nome? E’diventato subito un allenatore, in seconda categoria nella squadra riminese dello Stella San Giovanni e dal 2010 è diventato tecnico della nazionale femminile della federazione sanmarinese gioco calcio. Dal 2016 diviene allenatore della Junior Coriano (sempre in provincia di Rimini) per insegnare calcio ai ragazzini.

 

Autore: Stefano De Rossi

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