Trenta giornate

Trenta Giornate di Antonio Segna - Imprimatur Editore
Trenta Giornate di Antonio Segna - Imprimatur Editore

Tutti abbiamo giocato il nostro personale campionato, le nostre trenta giornate. Chi con successo, chi con fatica: e continuiamo a giocarle, sperando di chiudere in bellezza.

 

Con queste parole presentiamo il romanzo calcistico "Trenta giornate" di Antonio Segna, scrittore esordiente, ma con una grande esperienza nei campi calcistici del Veneto anni '80 e '90.

Il libro è narrato in prima persona e tratta le vicende dell'autore, libero della Virtus, squadra veneta che a fine anni ottanta aveva raggiunto la sua prima ed indimenticabile promozione nel campionato di Prima Categoria veneta.

Le vicende della squadra sono esposte con una buona dose di ironia e raccontano uno spaccato di vita del Veneto, che si preparava ad entrare negli anni 90' del secolo appena trascorso.

Un libro piacevole e pieno di aneddoti, che rendono la sua lettura gradevole e consentono al lettore di vivere la grinta, il sudore e le vicende relative alla squadra durante le 30 giornate del campionato.

Nella seconda parte dell'articolo è presentato il contenuto dell'intervista che la Redazione di Calcio e Dintorni ha realizzato con Antonio Segna, che ringraziamo per la sua disponibilità.

 

Salve Antonio, nel suo libro “Trenta Giornate” si tratta il tema del calcio di provincia, visto dagli suoi occhi di calciatore e caratterizzato da grande passione, prima che dalla volontà di ottenere allettanti compensi economici. Ci parli della sua esperienza da calciatore, dagli esordi nelle giovanili del Cittadella, fino all'esperienza nella Virtus.

Ho cominciato a 12 anni come pulcino dell’A.S. Cittadella nel lontano 1976, proseguendo dagli Esordienti fino all'Under 19, pochissime apparizioni (panchina) con la prima squadra: praticamente tutta la classica trafila. Poi, visto l’enorme potenziale e il tempo da dedicare agli studi, ho “bazzicato” tra la prima e seconda categoria, giocando con le squadre dei paesi limitrofi a Cittadella: Galliera Veneta, Ca’Onorai (Virtus), Facca e Fontaniva. La fulgida carriera prosegue fino al 21 maggio 1993: il giorno dopo mi sarei sposato e altri sport, non ufficialmente competitivi, avrebbero allietato le mie giornate.

 

Nel libro emerge la sua predisposizione per gli sport e l’amore per le discipline sportive che si disputano tipicamente negli Stati Uniti. Quale altro sport diffuso in Italia avrebbe potuto praticare con successo all'infuori del calcio? Quale sport americano, invece?

Come ho scritto nel libro, il basket rappresenta una parte importante della mia vita ma, vista l’altezza, avrei potuto ambire ad una B2, forse... Il tennis è un’altra parentesi importante: da notare che nel 1976 giocavo a calcio il sabato pomeriggio mentre la domenica ero titolare come singolarista nel TCC (Tennis Club Cittadella); per un anno tenni il ritmo, poi mi concentrai sul calcio.

Sport americani? Nessuna possibilità di praticarli ad alto livello anche se seguo quotidianamente i campionati di Football Americano (NFL), Hockey (NHL), Baseball (MLB) e logicamente basket (NBA). L’unica cosa che mi posso permettere sono: le visite ai palazzetti di New York, Madison Square Garden o Yankee Stadium quando sono nella Grande Mela e le oltre 200 t-shirt dedicate che acquisto in vari modi, causando problemi di spazio in famiglia.

 

L’evoluzione del calcio negli ultimi 30 anni ha elevato le vicende extra-calcistiche a più importanti rispetto persino al calcio giocato. Cosa ne pensa della continua attenzione da parte dei media, sulle vicende relative alla vita privata dei calciatori e delle loro famiglie?

Sinceramente mi interessano relativamente, nonostante sia in contatto by Twitter con diversi calciatori, allenatori (Ranieri), giornalisti (Gotta). La visibilità è cambiata in modo planetario: si prende il buono e il cattivo, difficile discernere il gossip dal fatto importante. Bene o Male, basta che se ne parli sembra il mantra quotidiano. Se sta bene ai campioni…

 

Roberto Baggio ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Vicenza, negli anni '80
Roberto Baggio ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Vicenza, negli anni '80

Qual era il suo mito e punto di riferimento, quando ha iniziato la sua carriera da calciatore? Qual è il calciatore italiano a cui lei è più affezionato?

Come ho citato nel libro, mi sono trovato ad “incrociare gli scarpini” con Roberto Baggio quando giocava nel Lanerossi Vicenza: era un “Giovanissimo” prestato alla squadra “Allievi” per chiara supremazia tecnica mentre io ero un “Allievo” del Cittadella, tre anni di differenza. Che sono tanti quando si è giovani: rese poco. Dopo due anni fece impazzire Gentile, neo campione del Mondo, in un’amichevole tra Vicenza e Juventus. Penso non si ricordi di me, ovviamente. Più difficile dimenticare lui.

 

Ritorno al calcio giocato, chiedendo un commento su una vicenda risalente all'estate 2018. Dopo una quindicina di anni di Serie C, il Bassano Virtus ha acquisito il titolo sportivo del Vicenza. Cosa ne pensa di questa recente fusione? Ritiene che casi come questo possano aiutare il calcio dei capoluoghi di provincia più piccoli, portando città come Bassano del Grappa negli alti livelli del calcio italiano?

Penso che il risultato dell’operazione, ad oggi, sia un ridimensionamento del Calcio Bassano costretto a ripartire dalla Prima Categoria. Il Vicenza Calcio si è “dotato” di un mecenate di spessore come Rosso della Diesel, rilanciando una società che stabilmente riempie lo stadio con diecimila persone (in Lega Pro!!!) dopo anni di sofferenze finanziarie e sportive. Non chiedetemi chi ha torto e chi ha ragione: spesso è una questione di soldi, anzi quasi sempre.

 

In Calcio e Dintorni siamo soliti effettuare paragoni tra vari aspetti del calcio con piatti gourmet e prodotti culinari. Lei a quale piatto paragonerebbe il calcio degli anni ’80 che descrive nel suo libro? E con quale piatto descriverebbe la Serie A odierna?

 

“Pasta e fagioli Vs Sushi”, tradizione che si contrappone a globalità, soprattutto cinese – Vedi Inter e Milan.

 

Trenta Giornate: consigliato a tutti gli amanti del calcio o a coloro che intendono approcciarsi a questo sport.

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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