La Jugoslavia sarebbe stata la favorita del Mondiale 2018?

Monte Triglav, Mostar, cattedrale di San Michele Arcangelo, arena di Pola, Kotor, il Ponte di Pietra di Skopje e Pristina. Queste 7 immagini evocano uno stato ora dissolto, ma con un nome troppo difficile da dimenticare: Jugoslavia.

Dal 1918 fino al 1991, il confine est dell'Italia era occupato da questo stato fin dalla fine della Prima Guerra Mondiale, ahimè solo una delle tante guerre per i popoli jugoslavi nel ventesimo secolo. Con gli anni '90, da questa terra (letteralmente "la terra degli slavi del sud") sono fuoriusciti sei stati ufficialmente riconosciuti a livello mondiale, più il Kosovo e tale diaspora ha compromesso il panorama sportivo slavo. 

In questo articolo abbiamo ipotizzato di ricostruire la grande nazione balcanica almeno dal punto di vista calcistico, esaminando le formazioni delle sette nazionali che comporrebbero la moderna Jugoslavia. Da esse abbiamo estratto la formazione sotto riportata.

 

Formazione della Jugoslavia 2018: sarebbe la favorita per il Campionato del Mondo 2018 in Russia?
Formazione della Jugoslavia 2018: sarebbe la favorita per il Campionato del Mondo 2018 in Russia?

I TITOLARI

Portiere:

1. Samir Handanovic (Slovenia), portiere dell'Inter, dimostra da anni con prestazioni di alto livello di essere uno dei migliori portieri in circolazione in Europa. Si contende la palma di miglior portiere jugoslavo con Subasic (Croazia), in una lotta tra titani.

 

Difensori:

2. Branislav Ivanovic (Serbia), terzino destro dello Zenit San Pietroburgo, ex Chelsea ed impiegato in passato anche come difensore centrale. La sua prestanza fisica e le spiccate doti di colpitore di testa lo rendono uno dei difensori europei più difficili da affrontare per gli attaccanti avversari.

 

6. Dejan Lovren (Croazia), difensore centrale del Liverpool, è uno dei calciatori croati meno evidenti, ma sempre pronto a mettersi in mostra in azioni difensive di grande classe.

 

5. Stefan Savic (Montenegro), difensore centrale dell'Atletico Madrid, cresciuto nel Partizan Belgrado e nel Manchester City, per poi consacrarsi nella Fiorentina e nell'Atletico Madrid. Forte fisicamente, valido nell'anticipo: è uno dei migliori difensori in circolazione nel panorama slavo ed europeo.

 

3. Aleksandar Kolarov (Serbia), terzino sinistro della Roma, è l'anima della Serbia, nonché regista difensivo visto il suo piede sinistro potente e preciso. E' sconsigliato concedergli un tiro da fuori area, o un calcio di punizione, perché in questi fondamentali Kolarov ha dimostrato di essere semplicemente letale.

 

Centrocampisti:

8. Sergej Milinkovic-Savic (Serbia), centrocampista centrale della Lazio, dotato di grandi mezzi fisici e reduce da una stagione di alto livello con la formazione della capitale italiana. La sua grande forza fisica, l'età molto giovane e la capacità di inserirsi nel mezzo delle difese avversarie lo rendono un grande prospetto per il futuro del calcio mondiale, nonostante al momento abbia dimostrato di essere ancora acerbo per giocare contro grandi campioni.

 

10. Luka Modric (Croazia), regista del Real Madrid, è la mente e la più fine esecuzione della Croazia. La sua stagione 2017-2018 è stata di altissimo livello e coronata con la vittoria della Champions League, oltre che con un mondiale di Russia molto positivo. La sua tecnica sopraffina lo rende il giocatore più talentuoso del panorama balcanico e probabilmente il centrocampista più forte in circolazione.

 

4. Ivan Rakitic (Croazia), mezzala del Barcellona, ha doti di inserimento e di tiro da fuori area non comuni. Al suo arrivo a Barcellona, si contendeva il posto a centrocampo con XaviIniesta, ora ne è diventato l'erede ed è titolare inamovibile in quel ruolo. E' già nella leggenda, al pari dei suoi due illustri predecessori.

 

Attaccanti:

7. Mario Mandzukic (Croazia), attaccante tuttofare della Juventus, ha fisico, determinazione e senso del gol per trascinare Croazia - e possibilmente anche la Jugoslavia - al raggiungimento di grandi traguardi. Mandzukic è un calciatore indomito ed incute timore a tutti gli avversari che gli si parano davanti (ne sa qualcosa Lewandowski). Grazie alla sua grinta ed alle sue doti di leader, sia la Juventus, che la rappresentativa croata hanno conseguito grandi traguardi.

 

9. Edin Dzeko (Bosnia e Erzegovina), centravanti della Roma, è stato più volte chiamato a risolvere situazioni di match complesse ed apparentemente irrisolvibili, specialmente durante la Champions League 2017-18. La sua classe e tenacia lo rendono uno degli attaccanti più prolifici al mondo e il suo fiuto per il gol farebbe comodo a tante nazionali (vero Croazia?)

 

11. Ivan Perisic (Croazia), ala sinistra dell'Inter, è uno dei giocatori di maggiore classe nel panorama jugoslavo, capace di fornire assist a raffica ai centravanti delle squadre in cui gioca (Icardi in special modo). Veloce e tecnico, le sue doti tecniche sono irrinunciabili per una squadra che vuole vincere.

 

LA PANCHINA:

Portieri: Danijel Subasic (Croazia), Vladimir Stojkovic (Serbia)

Difensori: Adam Marusic (Montenegro), Domagoj Vida (Croazia), Sime Vrsaljko (Croazia)

Centrocampisti: Miralem Pjanic (Croazia), Nemanja Matic (Serbia), Mateo Kovacic (Croazia), Brozovic (Croazia)

Attaccanti: Aleksandar Mitrovic (Serbia), Ilija Nestorovski (Macedonia), Marko Pjaca (Croazia)

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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