Che fine ha fatto Simone Del Nero?

La fattispecie di questo intervento è già stata trattata ampiamente, ma presenta sempre personaggi con background personali e finali di carriera da antologia che, nel loro piccolo, meritano comunque una citazione, ovvero le "promesse mai mantenute"

Parliamo di un trequartista longilineo dai piedi buoni, persosi purtroppo per strada per la poca fiducia conferitagli nonostante gli onesti mezzi tecnici e per i diversi infortuni. Questa è in breve la storia di un calciatore, ex Brescia e Lazio, un ragazzo descritto come futura promessa del calcio italiano. Una promessa, come da categoria poc'anzi accennata, che non verrà mai mantenuta.

Del Nero nasce a Carrara il 4 agosto 1981. Da giocatore muove i primi passi nella sua Toscana e viene notato dagli osservatori dell’Empoli che decidono di inserirlo nel settore giovanile biancoblu. Dopo qualche bella stagione passa al Brescia e a 19 anni può crescere a fianco di un campione del calibro di Roberto Baggio ma, soprattutto, può maturare all’interno di una realtà solida e tranquilla senza l’assillo di troppe pressioni. Mazzone, però, non lo fa giocare con continuità mentre con De Biasi le cose cambiano. Il Brescia però retrocede e Del Nero fatica a decollare.

Durante la sua triennale esperienza a Brescia figurano anche due prestiti rispettivamente di un anno al Livingston, formazione del campionato scozzese, e semestrale al Palermo

Il 2004 per Del Nero è un anno di grazia a livello professionale, soprattutto in Nazionale U21, dove conquista l'Europeo di categoria e vincerà la medaglia di bronzo ai successivi Giochi Olimpici di Atene.

A livello di club, tuttavia, non va altrettanto bene, la sua media gol scende ma quando il calcio dei grandi sembra allontanarsi sempre di più, ecco la chiamata che non ti aspetti. Squilla il telefono, è Claudio Lotito: il numero uno biancoceleste vuole inserire Del Nero nel progetto della Lazio e Simone accetta di buon grado.

Esordio da urlo nel preliminare di Champions in Romania contro la Dinamo Bucarest, dove conquista un rigore sullo 1-0  per i romeni e fornisce un assist per il 1-2 firmato dal capitano Tommaso Rocchi. La partita terminerà 3-1 per i biancocelesti che si qualificheranno per la fase a gironi. Ballardini lo inventa terzino pur di farlo giocare, ma infortuni e ricadute limitano il suo rendimento. Quando torna arruolabile è ormai ai margini della squadra.

Dopo Ballardini arriverà Reja ma il terzino sarà sempre una seconda scelta fino al gennaio 2012 quando alla Lazio arriva Candreva e Del Nero viene dirottato in prestito a Cesena proprio sul finire della finestra di mercato. I dirigenti bianconeri, però, hanno altri progetti e a Del Nero scade il contratto con la Lazio. Una volta rientrato dal prestito, i biancocelesti non gli rinnovano il contratto e l’eterna promessa del Brescia resta senza una squadra.

 

Per tutta l’estate 2013 il calcio italiano si dimentica di Del Nero e il giocatore non riesce a trovare una squadra fino a quando arriva una chiamata dalla Malaysia Super League, campionato esotico e affascinante ma praticamente sconosciuto. Del Nero accetta senza indugi la proposta dello Johor F.C. e si imbarca sul primo volo per la penisola asiatica decidendo di cambiare stile di vita pur di tornare a giocare a pallone, una cosa che ha sempre saputo fare ma che non ha mai fatto come avrebbe voluto. Al suo arrivo all'aeroporto di Kuala Lumpur, era stato accolto da una folla festante che lo acclamava come una vera e propria star, tenendo la sua foto tra le mani come fosse un santino.

Il fantasista toscano si era imposto sin dalle prime partite diventando l'idolo della tifoseria. In rete con uno scavino su rigore e anche con un colpo di testa da centro area. L'idillio però dura poco, cinque mesi conditi anche da problemi con l'allenatore che, secondo la stampa locale, l'avrebbero portato a essere tagliato per lasciare spazio al brasiliano Andrè per coprire uno dei due posti disponibili per gli stranieri nel campionato malese (l’altro era occupato da Daniel Güiza, campione d’Europa con le Furie Rosse nel 2008). Lo Johor rinuncia a Del Nero per i play-off scudetto dopo aver chiuso il campionato al terzo posto in classifica. Un risultato figlio anche, come detto, delle sue prestazioni, con il numero 10 sulle spalle e, in definitiva, promessa non mantenuta anche nel campionato malese.

Nel gennaio del 2014 viene tesserato dalla Massese, formazione di Serie D, con cui si allenava già da parecchie settimane.

Dopo 3 anni ad insegnare calcio tra i dilettanti con i bianconeri di Massa, arriva la chiamata della Carrarese in Lega Pro. Nonostante un bottino di tutto rispetto di 4 marcature in 21 presenze, non viene riconfermato e si trasferisce nuovamente alla Massese in Serie D.

Ormai il calcio ad alti livelli, indigeno ed esotico, è un lontano ricordo.

 

Autore: Andrea Longoni

 

Scrivi commento

Commenti: 0