Chi sono i peggiori giocatori del girone di andata 2017-2018?

Armenteros e il Benevento: girone di andata da dimenticare
Armenteros e il Benevento: girone di andata da dimenticare

Il 2017 della Serie A italiana è terminato e in quest'anno si è verificato il ritorno di due squadre campane nella massima serie, dopo il lontano 1987-1998 (ai tempi le squadre erano Napoli e Avellino).

Il girone di andata vede le due squadre rispettivamente in testa (Napoli) e coda al campionato (Benevento), con prestazioni diametralmente opposte.

In questo primo scorcio di stagione abbiamo assistito all'utilizzo sperimentale del VAR (Video Assistant Referee), che ha permesso la risoluzione di problemi di gestione di episodi dubbi, attenuando le polemiche durante e dopo le partite. Il bilancio di questo esperimento è finora positivo ed il silent check è stato importante per supportare gli arbitri nel prendere decisioni importanti, che potrebbero condizionare l'esito di un match.

Durante le prime 19 giornate di Serie A alcuni calciatori attesi hanno dimostrato di non essere all'altezza delle aspettative che i tifosi e gli appassionati di calcio riponevano in loro. Ecco i peggiori giocatori del girone di andata della Serie A 2017-2018, secondo la redazione di Calcio e Dintorni.

In questo articolo abbiamo elencato i migliori giocatori del girone di andata 2017-2018.

 

Flop 11 del girone di andata del campionato 2017-2018. Click per ingrandire
Flop 11 del girone di andata del campionato 2017-2018. Click per ingrandire

PORTIERE:

"Nicolas" David Andrade (Hellas Verona). E' un titolare indiscusso dell'Hellas Verona, ma la sua tecnica discutibile, unita alla mancanza di sicurezza negli interventi lo rendono al centro delle critiche dei tifosi veneti. Forse un po' di alternanza con il suo vice gioverebbe alla squadra scaligera...

 

DIFENSORI:

Benedikt Howedes (Juventus). Campione del mondo in carica e in prestito dallo Schalke 04. Su di lui in estate la Juventus aveva riposto grandi aspettative, ma la debolezza fisica ne sta compromettendo la stagione e forse il riscatto da parte dei bianconeri. Solo una presenza casalinga, contro il Crotone, troppo poco.

 

Thomas Heurtaux (Hellas Verona). Dal 2012 in Italia, i suoi esordi in Serie A all'Udinese sono stati discreti, poi una lenta discesa nelle gerarchie bianconere ed il prestito di quest'anno all'Hellas Verona. Le sue prestazioni non sono sufficienti e la classifica dell'Hellas è così negativa anche a causa di qualche sua sbavatura.

 

Leonardo Bonucci (Milan). Probabilmente è il più forte difensore italiano attuale, ma la mancanza di un marcatore di livello quale Chiellini o Barzagli si fa sentire. Troppo spesso in difficoltà nel difendere, Bonucci si è clamorosamente involuto e le sue prestazioni non hanno certo contribuito a risollevare il Milan dalla mediocrità di questo inizio di campionato. L'espulsione contro il Genoa ha ulteriormente peggiorato la sua situazione. Diamogli tempo e un compagno di reparto più abile nel difendere.

 

Mario Rui (Napoli). Acquistato dalla Roma, su richiesta del suo mentore Sarri, Mario Rui sembra non essersi ancora ristabilito dal grave infortunio subito l'anno scorso in maglia giallorossa. Ad inizio campionato, complice lo stato di forma strabiliante di Ghoulam, Rui non è mai sceso in campo, ma quando è stato chiamato in causa ha dimostrato limiti tecnici e fisici evidenti. Il gol di Higuain in Napoli-Juventus è dovuto ad un suo tardivo rientro difensivo. Forse Napoli è una piazza troppo impegnativa per lui.

 

CENTROCAMPISTI:

Lucas Biglia (Milan). Il regista della squadra più spendacciona - non ricca - del mercato estivo 2017 ha clamorosamente toppato l'inizio della stagione. Quando è stato in campo ha commesso errori e imprecisioni, che hanno compromesso il buon esito delle partite rossonere. Spesso infortunato, è attualmente stato scavalcato nelle gerarchie milaniste da parte di un giocatore poco amato a Milano: Montolivo. Attendiamo il suo pronto riscatto.

 

Danilo Cataldi (Benevento). Pioli lo ha lanciato stabilmente in prima squadra, Simone Inzaghi non lo ha inserito nel suo modulo di gioco, tenendolo in considerazione solo come riserva del già citato Biglia durante la stagione 2016-2017. Insomma, Cataldi è passato ad essere una promessa delle giovanili della Lazio a calciatore destinato a prestiti lontano dalla capitale. In questo primo scorcio di stagione sarebbe dovuto essere il faro del Benevento, vista la sua esperienza nei precedenti campionati di Serie A. Il suo approdo nel Sannio si è invece rivelato un incubo, ma forse il mercato invernale lo porterà in una squadra con una classifica meno complicata del Benevento.

 

Maxime Gonalons (Roma). Da affidabile centrocampista francese e bandiera del Lione per 8 anni a oggetto misterioso nella capitale. Gonalons è stato acquistato per la panchina, specialmente per far rifiatare De Rossi e Strootman, ma quando è stato chiamato in causa non è sembrato pronto ad assolvere il compito richiesto. Forse ha solo bisogno di più tempo per ambientarsi, forse...

 

Ricardo Centurion (Genoa). Tornato al Genoa, dopo una querelle estiva che lo voleva al Boca Juniors, Centurion non è riuscito a ritagliarsi un posto d'onore in Liguria, anzi è stato spesso e volentieri messo in panchina a vantaggio di Taarabt e Pandev (non propriamente Messi e Cristiano Ronaldo). Probabile il suo ritorno in Argentina, già a gennaio 2018.

 

ATTACCANTI:

Samuel Armenteros (Benevento). Uno svedese di origini cubane è difficile da vedere in giro per Stoccolma o l'Avana ed ancora più difficile da scorgere in un campo di calcio. Ebbene, la dirigenza del Benevento è riuscito a trovare questo ragazzo in Olanda e complici le sue buone prestazioni in Eredivisie è stato portato velocemente in Italia, a titolo definitivo per 2 milioni di euro. Il suo ingaggio è senza oneroso per la squadra campana e sembra essere una scommessa destinata a finire male. A meno di un miracoloso girone di ritorno, ovviamente...

 

M'Baye Niang (Torino). Giocatore potenzialmente fortissimo, cresciuto nel Caen e milanista già all'età di 17 anni, poi prestato al Genoa dove ha dimostrato di valere tanto. Al Torino è stato fortemente voluto da Sinisa Mihajlovic, che in lui crede, dopo le ottime prestazioni disputate da Niang a Milano nella stagione 2015-2016. Al Torino i primi mesi sono stati difficili e le prestazioni del giovane senegalese nettamente al di sotto della sufficienza, specialmente perché la posizione in campo è troppo defilata rispetto alle sue capacità in area di rigore. Meglio come riserva di Belotti, ma il suo inizio di stagione è da brivido. Freddo. Quasi di morte.

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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