Spareggio Mondiali, un déjà-vu a ritroso di 20 anni

L’Italia stasera giocherà contro la Svezia alla Friends Arena di Stoccolma la partita di andata degli spareggi per il Mondiale 2018. I calciofili più appassionati avranno già fatto un salto indietro nel tempo di esattamente due decenni. Sì, perché proprio venti anni fa gli Azzurri  giocavano l’unico precedente in materia di spareggio playoff che sono stati costretti a disputare per ottenere il “pass” per il Mondiale di Francia 1998. Oltre al ricorso storico, i punti di contatto sono diversi. L’avversario dell’epoca era la Russia, e proprio nella Terra degli Zar la Nazionale di Ventura vuole fare tappa il prossimo giugno. Inoltre, l’unico a essere ancora in campo oggi come venti anni fa è Gigi Buffon. Di più, per Gigi, appena 19enne, fu il suo esordio nella Nazionale maggiore.

Nelle fasi di qualificazione per Francia ’98, l’Italia fu inserita nel girone insieme a Inghilterra, Polonia, Georgia e Moldavia. I ragazzi di Cesare Maldini disputarono anche un buon torneo, chiudendo a 18 punti, senza nemmeno una sconfitta, con cinque vittorie e tre pareggi, un solo gol subito e la memorabile vittoria a Wembley contro l’Inghilterra firmata da Gianfranco Zola e dalla saracinesca Angelo Peruzzi. Ma non fu abbastanza: l’Inghilterra passò come prima avendo totalizzato 19 punti. Fatale il pareggio in casa nello scontro diretto contro la Nazionale dei Tre Leoni e, forse ancor più, i due zero a zero ottenuti in trasferta in Georgia e Polonia. Come detto, dal sorteggio uscì la Russia. All’andata, a Mosca, gli Azzurri si ritrovarono un campo innevato e ai limiti della praticabilità. Buffon entrò alla mezz’ora per sostituire l’infortunato Pagliuca, mentre Bobo Vieri portò in vantaggio l’Italia. Un’autorete di Fabio Cannavaro ristabilì la parità e rimandò il discorso qualificazione alla gara di ritorno.

Al San Paolo di Napoli, l’eroe della serata fu Pierluigi Casiraghi che al 53’ con un gran tiro a incrociare trafisse il portiere russo e regalò il Mondiale all’Italia.

Vent’anni dopo, il cammino della Nazionale nella fase a gironi non è stato così esaltante in termini di qualità di gioco espresso, con una netta sconfitta per tre a zero al Santiago Bernabéu contro le Furie Rosse e l’inciampo interno nel pareggio per uno a uno contro la Macedonia al Grande Torino . 

L’ultimo ostacolo al Mondiale di Russia 2018, come detto, si chiama Svezia.

E come tutti ricorderanno, c’è un biscotto da vendicare. Forza Azzurri.

 

Autore: Andrea Longoni

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