In Lega Pro "Non c'è partita senza avversario"

Gli appassionati della Lega Pro avranno sicuramente notato una curiosità che da un paio di giornate a questa parte è protagonista dei campi del terzo livello professionistico italiano. Infatti, i capitani delle squadre scendono in campo indossando la maglia dell’avversario di giornata, per poi scambiarsele insieme ai gagliardetti.

Si tratta di una campagna voluta fortemente dal presidente dall’Assocalciatori Damiano Tommasi, in seguito alla spirale di violenza che ha visto coinvolte, in ordine cronologico, le piazze di Ancona, Catanzaro, Matera e Taranto con i tifosi che hanno aggredito i calciatori della propria squadra. L’iniziativa “Non c’è partita senza avversario” avrà luogo su ogni campo della Lega Pro fino al termine del campionato e vuole essere anche un’assunzione di responsabilità da parte dei calciatori, con l’obiettivo di placare questo moto di violenza decisamente preoccupante.

Come affermato dal Presidente di Lega Gravina, la campagna punta a “ribadire che il nostro calcio vuole portare in campo e sugli spalti fair play e confronto”.

Lo scambio delle maglie da gioco a inizio partita da parte dei capitani è un gesto semplice, simbolico ed evocativo, ma sicuramente non risolutivo del problema violenza nel calcio, soprattutto nel sud Italia dove viene vissuto in modo viscerale e i campanilismi sono portati all’esasperazione. 

Qualcosa comunque era giusto andasse fatto, sia per prendere le distanze da certi atteggiamenti riottosi, ormai diventati quasi una consuetudine, sia per dare un ritocco all’immagine della Lega Pro, offuscata da troppe ombre, dalle “caselle” vuote al momento della stesura dei calendari per le mancate iscrizioni al calcioscommesse.

Un’iniziativa simile era stata adottata anche nel 1995 in seguito alla tragica morte del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo, accoltellato durante uno scontro con gli ultras rossoneri del Milan fuori dallo stadio Ferraris. In quell’occasione, a sorpresa, tutte le squadre di Serie A e B scesero in campo a maglie invertite.

Si dice che la storia è ciclica, speriamo però non servano altri spunti come questi per far tornare il sereno nel mondo del calcio.

 

Autore: Andrea Longoni

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