Che fine ha fatto Vampeta?

Ad inizio anni 2000 il Brasile sfornava talenti del calibro di Roberto Carlos, Cafu, Rivaldo, Ronaldinho e Ronaldo ed a centrocampo Edmilson e Gilberto Silva creavano una diga forte fisicamente e tecnicamente. I giocatori appena citati sarebbero diventati nell'estate del 2002 Campioni del Mondo, nel mondiale di Corea del Sud e Giappone, terminato male e anzitempo per quanto riguarda la nazionale italiana.

Nella squadra campione c'era spazio anche per altri giocatori, meno talentuosi, ma di sicura utilità in un team disegnato per sostenere un gioco d'attacco.

Uno di essi rispondeva al nome di Marcos André Batista Santos, conosciuto come "Vampeta" ai più.

Che cosa significa "Vampeta"?

Vampeta è una "parola macedonia" (ovvero l'unione di due parole opportunamente abbreviate per formarne un'altra che le evocasse entrambe) dei termini portoghesi vampiro (vampiro) e capeta (demone).

 

Gli esordi

Nato nel 1974, di ruolo volante (centrocampista difensivo), a 20 anni è già un giocatore del PSV Eindhoven, club conquistato in seguito a una decina di partite con la maglia del Vitoria di Salvador de Bahia.

La dirigenza del PSV crede nelle qualità del calciatore e a gennaio 1995 lo presta al VVV-Venlo, squadra della Eredivisie dove il giovane brasiliano riesce a giocare con maggiore continuità (7 partite e 3 gol). Tuttavia, la nostalgia del Brasile indurrà il PSV a cedere il giocatore al Fluminense per un anno in prestito, per consentirgli di giocare vicino casa.

A giugno 1996 il PSV riabbraccia il giovane centrocampista, che disputerà due stagioni in maglia biancorossa, prima di passare a titolo definitivo al Corinthians di San Paolo. In questa squadra Vampeta riuscirà a consacrarsi come uno dei migliori volante del campionato brasiliano, realizzando persino parecchie reti.

Nel 1998 debutta con la nazionale brasiliana e nel 1999 è tra i giocatori che vincono la Copa America. Inoltre, prende parte alla spedizione della nazionale brasiliana alla Confederation's Cup di quello stesso anno. 

 

Inter: la grande occasione

I successi in nazionale brasiliana e l'amicizia con Ronaldo inducono la dirigenza dell'Inter a formulare un'offerta di 30 miliardi di lire (15 milioni di Euro) per accaparrarsi il giovane brasiliano.

Il suo esordio coincide con l'ultima partita di Marcello Lippi sulla panchina nerazzurra (Reggina 2-1 Inter) e l'approdo di Marco Tardelli - ex calciatore a cui Vampeta era stato paragonato per caratteristiche tecniche - sulla panchina dell'Inter provoca la sua esclusione dalla rosa della formazione meneghina.

 

Paris Saint Germain: terzo capitolo europeo

A gennaio 2001, Vampeta non è non più necessario all'Inter, che lo scambia con il Paris Saint Germain con l'esterno Stéphane Dalmat, anch'egli meteora a Milano. A Parigi giocherà meno e peggio rispetto che nell'Inter e a giugno 2001 il brasiliano sarà impacchettato di fretta e furia e venduto al Flamengo, senza più fare ritorno in Europa.

 

Un giocatore vincente

In Brasile, Vampeta ha una buona reputazione, parzialmente macchiata da un servizio fotografico osé a cui il calciatore si era sottoposto nel 1999, anno in cui vinceva il suo secondo campionato con la maglia del Corinthians. Altri successi con quella maglia sono due campionati paulisti (1999 e 2003), la coppa brasiliana (2002) e il campionato del mondo per club (2000).

 

Il 2002 è l'anno della vittoria del Campionato del Mondo con la maglia del Brasile e quella vittoria segnerà il punto più alto della carriera di Vampeta, nonostante avesse disputato solo gli ultimi 18 minuti della partita di esordio contro la Turchia. Nei club la fortuna non lo accompagna, anzi tra il 2004 e il 2008 saranno ben 6 le squadre che lo avranno nella loro rosa: Vitoria Bahia, Al Salmiya Club (Kuwait), Brasiliense, Goias, Corinthians e Clube Atlético Juventus.

Il ritiro è datato 2008, ma nel 2011 il Gremio Esportivo Osasco (Serie A3 del Campionato Paulista) gli offre un ingaggio come calciatore-allenatore (pare per soli 450 Euro mensili!).

 

Che cosa fa ora Vampeta?

Dopo aver tentato nel 2010 la carriera come commentatore televisivo della nazionale braisliana al Mondiale sudafricano ed aver concorso alle elezioni politiche come deputato federale (senza essere eletto), Vampeta ha poi proseguito la carriera di commentatore - radiofonico - nel 2015 per Radio Jovem Pan. Il sodalizio con il Gremio Osasco è proseguito negli anni, anche in seguito all'acquisizione dell'Audax e Vampeta ha ricoperto i ruoli di allenatore e persino di presidente.

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

Scrivi commento

Commenti: 0