Perché Balotelli non viene convocato in nazionale?

Nell'estate 2016 Mario Balotelli ha lasciato la Serie A, trovando nuova squadra e motivazioni a Nizza. La città è legata per vicinanza territoriale e linguistica all'Italia e nella sua storia ha vissuto durante la Belle Époque un momento di grande splendore, culminato con la costruzione dello sfarzoso hotel Negresco.

 

A livello calcistico, il club locale è l'OGC Nizza (per esteso Olympique Gymnaste Club de Nice Côte d'Azur)squadra di prestigio in Francia, con un palmarés che conta 4 scudetti, 3 coppe di Francia e una Supercoppa francese.

La rosa attuale sta facendo ben sperare i tifosi, che potrebbero a breve vedere arricchita la propria bacheca di trofei, grazie alle prodezze di Alassane Pléa, Younès Belhanda e del già citato Mario Balotelli. Insomma, a Nizza potrebbe essere iniziata la Belle Époque calcistica.

Lo scopo del presente articolo è comprendere la situazione attuale di Balotelli, paragonandolo ai migliori attaccanti italiani, al fine di valutare il borsino delle prossime convocazioni del Commissario Tecnico Giampiero Ventura.

L'ultima convocazione di Mario

Mario Balotelli (classe 1990) non viene convocato in nazionale dal Mondiale 2014 e la sua ultima presenza risulta la sconfitta contro l'Uruguay, partita che ricordiamo più per il morso di Luis Suarez a Chiellini, piuttosto che per prodezze tecniche di qualche azzurro.

Mario veniva da due buone stagioni al Milan, arricchite da qualche intemperanza e da 30 gol in 54 match tra campionato e coppe. Nell'estate 2014 il Liverpool di Brendan Rodgers lo acquista per 28 milioni di Euro, con grandi aspettative, disattese (solo 4 gol in 28 partite).

Nell'estate 2015, con la formula del prestito annuale si concretizza il ritorno al Milan, sfortunato visti i suoi parecchi infortuni. Nell'estate successiva, rescissione di contratto con il Liverpool e approdo al Nizza in Francia, dopo due anni in cui Antonio Conte e Giampiero Ventura non lo hanno mai considerato per una presenza in nazionale.

 

La Nazionale oggi

Seppure la Nazionale non abbia ottenuto trofei nell'ultimo decennio, il movimento calcistico italiano dispone di buoni talenti in attacco, che ho valutato in base alla possibilità di convocazione in azzurro: convocatoda rivedere o bocciato.

 

Il Campionato Europeo 2016, di cui abbiamo analizzato il pre-sfida contro la Germania, ha regalato una prestigiosa vetrina a questi attaccanti:

  • Éder, oriundo brasiliano classe 1986, lanciato in nazionale da Conte nel 2015 e sempre convocato per le sfide azzurre. Nell'Inter è una seconda punta di riserva, che segna poco (come in nazionale), ma si sacrifica molto per la squadra. All'Europeo il gol contro la Svezia lo ha consacrato tra i migliori del suo ruolo in Italia. Mister Ventura lo ha in considerazione per la sua esperienza e capacità di supportare la prima punta a cui Éder viene affiancato. Valutazione: convocato!
  • Graziano Pellé, classe 1985, è stato il perno offensivo dell'Italia a Euro 2016 e ha regalato emozioni ai tifosi italiani con i suoi due gol contro Belgio e Spagna. Ha concluso male il suo Europeo sbagliando il rigore contro la Germania e forse la sua avventura azzurra, dopo la brutta reazione dopo la sostituzione durante Italia-Spagna. Il suo comportamento sopra le righe e la sua fuga nel calcio cinese lo rendono poco credibile per un futuro impiego in nazionale. Valutazione: bocciato!
  • Lorenzo Insigne, classe 1991, ha dimostrato grandi doti con l'under 21. Doti intravviste in Nazionale maggiore, visti i pochi minuti che gli sono stati concessi in azzurro. Ha avuto poco spazio all'ultimo Europeo, ma sembra essere uno dei nomi caldi per il futuro, vista la sua duttilità nel ruolo di punta esterna sinistra e trequartista. A Napoli è insostituibile ed in Champions League è uno dei migliori talenti emergenti. Valutazione: convocato!
  • Simone Zaza, classe 1991, ex Juventus e Sassuolo ha avuto un buon impatto con la Nazionale fin dala prima convocazione (settembre 2014). Riserva di Pellé a Euro 2016, ha macchiato un buon Europeo con il rigore sbagliato contro la Germania. Il suo 2016 è finito male al West Ham (laddove non ha avuto il tempo di disputare il derby contro il Millwall), ma la sua capacità di rialzarsi a Valencia ad inizio 2017 è stata importante, visto che anche grazie a lui la squadra si è risollevata da uno scomodo quartultimo posto. Deve fare di più per consolidarsi in nazionale, perché ha forza fisica e tecnica rare. Valutazione: da rivedere.
  • Ciro Immobile, classe 1990, il bomber italiano più prolifico tra quelli appena citati. Titolare inamovibile nella Lazio, ha avuto anni difficili al Borussia Dortmund ed al Siviglia, dopo essere stato enfant prodige nelle giovanili della Juventus, a Pescara e al Torino. In nazionale segna spesso, nonostante parta come riserva anche in partite importanti. Ventura lo ha allevato a Torino, rendendolo un bomber da almeno 15 gol all'anno. Valutazione: convocato!
  • Stephan El Shaarawy, classe 1992, altro enfant prodige, giunto giovanissimo al Milan dal Genoa e dopo un esordio sorprendente ha meritato il palcoscenico della Champions League. Sei mesi difficili al Monaco, poi ritorno trionfale a gennaio 2016 alla Roma con meritate convocazioni in nazionale. All'Europeo da spettatore, con solo una decina di minuti disputati contro l'Irlanda. Alla Roma quest'anno non sta dimostrando grande vena realizzativa, nonostante possegga grande talento. Deve ritrovarsi. Valutazione: da rivedere.

Oltre a questi giocatori, altri attaccanti sono stati associati alla nazionale italiana, sia perché recentemente convocati, sia per le loro recenti prestazioni positive nelle loro squadre di club.

  • Andrea Belotti, classe 1993, entrato nel giro della Nazionale italiana dopo l'Europeo 2016. Ottimo il suo esordio con 3 gol nelle prime 5 partite in azzurro. Curriculum di grande spessore nelle nazionali giovanili e più di 20 gol realizzati in Serie A a Torino nella stagione 2016-2017. E' lui il centravanti di riferimento della nazionale di Ventura, che lo ha valorizzato al Torino. Valutazione: convocato!
  • Nicola Sansone, classe 1991, emigrato al Villarreal nell'esate 2016, dopo ottime stagioni al Sassuolo. Punta esterna veloce, con un ottimo piede destro, è diventato il giocatore di maggior classe nel Villarreal, dopo la cessione di Pato. Utile nel gioco di Ventura e testato con buoni risultati in Europa League. Valutazione: convocato!
  • Manolo Gabbiadini, classe 1991, in nazionale maggiore è stato chiamato in causa solo in 6 occasioni, per meno di 200 minuti, ma con 1 gol all'attivo. Con l'under 21 le presenze sono 24 e i gol ben 12. In Serie A ha brillato soprattutto alla Sampdoria, mentre al Napoli è stato limitato dall'ingombrante presenza di Higuain (prima) e Milik (poi). Da gennaio 2017 è al Southampton, dove ha iniziato nel migliore dei modi, diventando idolo dei tifosi. A mio avviso per essere convocato in nazionale con continuità deve migliorare la propria continuità di rendimento. Al Southampton ha l'occasione di progredire nelle gerarchie della nazionale, oltre che diventare uno degli attaccanti più prolifici della Premier League. In prospettiva, è uno dei perni della nazionale, per il momento occorre tenerlo ancora sotto stretta osservazione. Valutazione: da rivedere.

Mister Giampiero Ventura ha avuto modo di organizzare due stage con dei giocatori non impegnati con le proprie squadre nelle coppe europee, a parte Lorenzo Insigne. Essi sono: Roberto Inglese (1991, Chievo), Gianluca Lapadula (1990, Milan), Diego Falcinelli (1991, Crotone), Gianluca Caprari (1993, Pescara) su cui non mi sento di dare giudizio positivo per un immediato utilizzo da protagonisti in nazionale (tutti da rivedere). Oltre ai calciatori appena annoverati, ci sono due giocatori su cui il mister ha dichiarato grande interesse per future convocazioni in nazionale:

  • Andrea Petagna, classe 1995, homo novus lanciato un po' per caso dall'Atalanta, che lo aveva acquistato dal Milan nel 2015 per 1 milione di Euro. Doveva essere riserva di Alberto Paloschi (valutazione: bocciato, per la poca determinazione dimostrata nelle occasioni presentategli con Swansea ed Atalanta) e Mauricio Pinilla e si è ritrovato ad essere partner offensivo dell'argentino Papu Gomez. Alla prima stagione in Serie A il bilancio è positivo, ma prima di una convocazione gli occorrono ancora tempo e lavoro con l'Under 21. Valutazione: da rivedere.
  • Domenico Berardi, classe 1994, bandiera del Sassuolo e protagonista dal 2014 al 2016 con l'under 21. Ha avuto grossi problemi fisici nella seconda metà del 2016, ma da inizi 2017 sembra aver limato quelli caratteriali che lo hanno limitato negli anni. In questo momento, le sue condizioni fisiche precarie e la mancanza di stimoli da parte del Sassuolo - già salvo e lontanissimo dalla lotta per l'Europa League - lo stanno limitando e Domenico non sta facendo la differenza in Serie. A mio avviso, gli mancano alcuni mesi di lavoro per tornare ad essere decisivo nel club e proporsi in nazionale, magari al posto di Éder. Valutazione: da rivedere.

Gli esterni offensivi su cui Ventura punta sono Candreva (Inter), Bernardeschi (Fiorentina) e Bonaventura (Milan), tutti convocati, a cui possono alternarsi i già citati Insigne e Sansone.

 

Dopo aver elencato i nomi degli attaccanti convocabili da Ventura, sarà più chiaro comprendere come Mario Balotelli debba riflettere sulla propria posizione in nazionale.

  • Tre su cinque dei giocatori valutati come convocati sono più giovani di Mario, uno è suo coetaneo e solo uno è più anziano.
  • I cinque giocatori valutati come da rivedere sono tutti più giovani di lui e addirittura due di essi hanno uno 4 e l'altro 5 anni meno di lui.

Perché Mario Balotelli non viene convocato in nazionale?

Il livello fisico e tecnico di Balotelli è superiore sulla carta a quello della maggior parte dei giocatori elencati nell'articolo, così come la sua esperienza internazionale (è l'unico ad aver vinto la Champions League e disputato una finale di un torneo internazionale con la nazionale maggiore). La sua precocità nell'esordio all'Inter gli regala una grande esperienza, che lo avvantaggia davanti alla concorrenza, ma la sua debolezza caratteriale dimostrata grandemente all'Inter, in Inghilterra (Manchester City e Liverpool) ed ora al Nizza lo rendono meno appetibile rispetto a ragazzi pronti a mettersi in discussione per crescere a favore della nazionale italiana.

Il Commissario Tecnico ha aperto alla convocazione di Balotelli, a patto che si impegni per il bene della squadra e di se stesso, cosa mancata negli ultimi anni. I limiti caratteriali del giocatore sono tuttora molto evidenti: espulsioni e plateali mugugni in seguito alle sostituzioni sono ancora all'ordine del giorno e ciò non è accettabile per un calciatore della sua esperienza.

In conclusione: Mario, la convocazione in nazionale dipende - ancora - solo da te!

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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