Che fine ha fatto Momo Sissoko?

Il calcio africano ha regalato ai suoi fan giocatori dai piedi sopraffini e dalla classe cristallina capace di strabiliare le folle nei campionati europei.

 

Mido, Jay-Jay Okocha, Mohamed Kallon e Mohamed Zidan sono esempi di grandi giocatori, che con il loro talento sono stati capaci di mettersi in mostra e far stupire i tifosi nelle competizioni del vecchio continente e mondiali.

 

Tuttavia, a calcio si gioca in 11 e senza giocatori grintosi in mezzo al campo nessuna squadra sa proteggersi in maniera appropriata. Il presente articolo è dedicato a uno dei giocatori che più di tutti ha saputo recuperare palloni e rilanciare l'azione delle squadre dove ha giocato: Mohamed "Momo" Sissoko.

L'esordio

Classe 1985, francese di nascita, ma maliano di discendenza viene aggregato alla rosa dell'Auxerre nel 2002-2003, dove pur senza disputare match ufficiali attira l'interesse di Rafa Benitez, che lo ingaggia per il suo Valencia, dove giocherà per due anni, vincendo una Supercoppa Europea.

 

Sissoko ai tempi del Liverpool. Foto tratta da dailymail.co.uk
Sissoko ai tempi del Liverpool. Foto tratta da dailymail.co.uk

Premier League: il Liverpool

Nell'estate del 2004 Rafa Benitez, appena assunto come allenatore del Liverpool, richiede esplicitamente Sissoko nella rosa del club, per continuare il periodo di crescita già iniziato in Spagna. Il pubblico inglese lo ama, grazie al suo gioco generoso che gli procura anche parecchi cartellini gialli.

Un episodio molto negativo per lui è la partita di Champions League tra Liverpool e Benfica, durante la quale il portiere avversario Beto interviene in maniera scomposta, causandogli una lesione alla retina che lo tiene fuori dai campi per alcuni mesi.

Rientrato alle competizioni, disputa una buona stagione 2006-2007, ma nell'estate 2007 Benitez decide di ingaggiare Javier Mascherano dal West Ham nel suo stesso ruolo, scatenando il malcontento del giocatore africano.

 

Serie A: la JuventusL'ingaggio del ventenne Lucas Leiva dal Gremio riduce ulteriorimente lo spazio per il maliano, che a gennaio 2008 lascia Liverpool, per approdare alla Juventus, neo-promossa in Serie A, dopo calciopoli.

A Torino si respira un'aria diversa rispetto a Liverpool, decisamente più nervosa vista l'acuita rivalità e reciproche accuse contro l'Inter e buona parte delle squadre della Serie A. In questo ambiente Sissoko riesce ad integrarsi velocemente, siglando un bellissimo gol contro la Fiorentina e meritandosi l'appellativo di "piovra nera", considerata la sua innata capacità di recuperare palloni.

 

Disputa ottime prestazioni nella Juventus, alternate a periodi di infortuni, stanchezza e di scarsa forma, che lui stesso attribuisce al Ramadan, da lui praticato ogni anno. In base a questo atteggiamento e all'arrivo di Felipe Melo, che gli soffia il posto da titolare in una stagione disgraziata per la Juventus di Delneri e Krasic, nell'estate del 2011 Sissoko è pronto per una nuova avventura.

 

Ligue 1: il Paris Saint Germain

Il Paris Saint Germain della nuova proprietà qatariota punta forte su di lui. Il nuovo Direttore Sportivo Leonardo lo identifica come uomo giusto per il centrocampo della squadra della capitale francese e in un anno e mezzo di permanenza otterrà uno sciagurato secondo posto in Ligue 1, alle spalle della sorpresa Montpellier. Sul campo poche soddisfazioni e persino poco spazio all'inizio della seconda stagione.

 

Serie A il ritorno: la Fiorentina

A gennaio 2013, Sissoko decide di tornare in Serie A e in accordo con mister Ancelotti si trasferisce in prestito secco alla Fiorentina. Per lui 5 presenze in campionato e ritorno al PSG, laddove rescinderà il proprio contratto per essere finito fuori dai piani di gioco del nuovo allenatore Laurent Blanc.

 

Liga: il Levante

Dopo sei mesi di inattività, il Levante - squadra di bassa classifica della Liga spagnola - gli offre un contratto per 18 mesi, che Sissoko sottoscrive per ritornare ad alti livelli. In diciotto mesi colleziona due salvezze nella Liga spagnola, senza acuti, né gol.

 

Oriente: Cina e India

Scaduto il contratto con il Levante, Sissoko viene ingaggiato dallo Shanghai Shenhua, squadra dove di lì a poco sarebbero transitati Fredy Guarin, Obafemi Martins e Carlos Tévez.

L'esperienza in terra cinese si rivela di poco successo e al maliano non verrà rinnovato il contratto a febbraio 2016.

 

In seguito a 8 mesi di inattività, a ottobre 2016 il Pune lo ingaggia per un contratto breve nella India Super League (ISP), con scadenza 1 gennaio 2017.

 

Dove gioca ora Mohamed Sissoko?

Finita l'aventura con il Pune, in corrispondenza dell'inizio della sessione del mercato invernale 2017, nessuna squadra dei massimi campionati europei si fa avanti per ingaggiarlo. A metà febbraio 2017 rimbalza la voce di un interesse della Ternana (in Serie B italiana) per il calciatore, che peraltro dimostra interesse verso la proposta del club, bisognoso di rinforzi per non retrocedere in Lega Pro.

 

L'interesse degli umbri si rivela concreto e il 16 febbraio 2017 all'età di 32 anni Mohamed Sissoko è un giocatore dalla Ternana con un contratto fino a giugno 2017.

Una nuova sfida per lui, dopo gli anni gagliardi di Valencia, Liverpool e Juventus!

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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