Ex difensore e reponsabile tecnico delle giovanili del Milan: intervista a Filippo Galli

Da ormai due stagioni la porta del Milan è difesa dal giovane Gianluigi Donnarumma, che ai tempi del suo esordio in Serie A aveva 16 anni. Oltre a lui, il Milan ha deciso di puntare sui giocatori del proprio vivaio, da cui ha recentemente pescato titolari della prima squadra come Mattia De Sciglio, Davide Calabria Manuel Locatelli. Il tutto mentre altri giocatori sembrano pronti per l'esordio in massima Serie.

 

Per capire il successo del vivaio rossonero, il nostro Riccardo Vincelli ha intervistato Filippo Galli, difensore del Milan per 13 stagioni, durante le quali ha vinto 5 scudetti, 4 Supercoppe italiane, 3 Champions League, 3 Supercoppe UEFA e 2 Coppe Intercontinentali.

Galli copre attualmente il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile del Milan

Vediamo nuovi giovani non solo promettenti, ma in grado di fare la differenza, come Donnarumma e Locatelli. Insieme a loro altri ragazzi di livello come Romagnoli e Bertolacci. E' ovvio che è facile lasciarsi prendere dall'entusiasmo, ma pensi siano arrivati i tempi di capitalizzare meglio sulle eccellenze dei settori giovanili, forse complici le esigenze di bilancio ed il ricambio in Nazionale?

In Italia stiamo vivendo un momento favorevole rispetto all'impiego dei giovani in Prima Squadra. Sicuramente ha influito la minor possibilità di investimenti da parte dei club.

Bisogna dare merito però anche agli allenatori che hanno il coraggio non solo di far giocare i ragazzi ma anche di dar loro continuità.

E’ chiaro che società che hanno una loro metodologia ben precisa nel settore giovanile, quali ad esempio Milan e Atalanta, ma non solo, possano in qualche modo raccogliere i frutti del loro lavoro di questi ultimi anni.

 

Diventare troppo forti e troppo ricchi, troppo presto, vedi Balotelli. Le società hanno un'attenzione particolare a livello di staff in queste situazioni? Esiste la figura dello psicologo sportivo? In Italia ricordiamo casi per lo meno grotteschi, come lo spionaggio a Vieri da parte dell'Inter. Però c'è il fatto che una condotta non allineata alla vita dello sportivo non è ok, le società sono anche imprese.

Tra le aree che lavorano secondo un metodo integrato nel nostro Settore Giovanile c’è l’Area Psicopedagogica, supervisionata dalla Scuola di Alta Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, che si occupa degli aspetti relazionali, emozionali dei nostri ragazzi. Dobbiamo aiutare i ragazzi nella loro crescita consapevoli che soltanto pochissimi diventeranno professionisti e giocheranno nel calcio d’élite.

Grande attenzione quindi agli aspetti scolastici sempre ricordando che ogni giocatore,quindi ogni ragazzo, è diverso dall'altro.

 

Da 0 a 5, quanto è secondo te l'importanza dell'allenatore nei settori giovanili? Pensiamo dovrebbe essere educatore prima che istruttore, di sicuro fino alla maggiore età. Insegnare il pallone, assieme al gioco di squadra ed al rispetto per lo sport, i compagni e gli avversari. E' una bella sfida trovare la giusta combinazione in un settore professionistico dove la competitività arriva molto presto?

Non solo l’allenatore è importante ma tutte le figure adulte coinvolte nel processo di crescita dei ragazzi.

Il nostro è un metodo di lavoro cosiddetto metodo integrato proprio perché ogni area (tecnico-tattica, atletica, psicopedagogica, medica, nutrizionale e via dicendo...), si integra con l’altra. Non sappiamo quanto l’aspetto tecnico, quello mentale,quello fisico- atletico e quello emotivo, ad esempio, incidano sul ragazzo, ma sicuramente un mix di tutti questi aspetti avrà una rilevanza sull'efficacia tecnica, sulla performance calcistica del ragazzo e pertanto non possiamo considerarli  l’uno slegato dall'altro. Per comprendere il nostro approccio metodologico occorre partire dal significato di CAPITALE UMANO, ossia le capacità, le conoscenze le competenze professionali e relazionali che ogni persona adulta, in questo caso, i nostri professionisti posseggono. Più il valore del capitale umano sarà elevato, maggiore saranno i vantaggi che i nostri giocatori potranno ricevere.

A tal proposito ogni mattina, dal martedì al giovedì tutti i nostri professionistici partecipano a momenti formativi come ad esempio training e match analisi o incontri su vari temi (processi di apprendimento, metodologie di allenamento, capacita’ condizionali, gestione delle emozioni ecc.).

 

La metodologia di allenamento e la gestione del settore giovanile. C'è indubbiamente della letteratura a riguardo e l'esperienza in Italia in questo ambito non manca. Network di società dilettantistiche, scout in giro per il mondo, finanche il supporto scientifico sono strumenti di certo validi, ma, da responsabile del settore giovanile del Milan, gli ingredienti fondamentali quali sono nel tuo piano?

Credo di aver già risposto al punto precedente. Il giocatore e la sua formazione sono il nostro obiettivo. Dobbiamo essere in grado di generare le condizioni, il clima, affinché il talento dei nostri ragazzi possa esprimersi al massimo del suo potenziale. Del resto educare deriva dal latino ex-ducere, tirar fuori e questo è il nostro compito.

 

Se guardi a settori e scuole all'estero, cosa abbiamo da imparare, se qualcosa c'è, da Inghilterra, Spagna, Olanda, Germania? Le nostre Primavere come qualità sono paragonabili ai "club B" alla spagnola per esempio?

Quando dal 2013 abbiamo cambiato l’ approccio metodologo, ci siamo basati sulla nostra storia più recente e su quanto appreso nei numerosi viaggi fatti in varie Academy europee. Direi che ciò che accomuna le migliori Academy è la coerenza e continuità di principi metodologici.

Penso che non si possano paragonare ed in ogni caso il campionato Primavera non è tale da colmare il gap tra settore giovanile e calcio professionistico.

 

Alla fine di ogni stagione nei settori giovanili delle squadre professionistiche arriva il giorno delle conferma. Sono stato confermato o no? Anche se i ragazzi sono molto maturi, è comunque difficile dovere dire di "no" a livello umano. Nel tuo settore giovanile qual è l'approccio? Come affrontate questo momento con il ragazzo, visto che non si può trattare solo di una pacca sulla spalla ed un ciao, giusto?

Oggi per tutta una serie di ragioni, nei nostri ragazzi manca la capacità di auto valutarsi. Noi stiamo cercando di avviare un percorso per cui la decisione di non confermare un ragazzo al termine della stagione non lo trovi impreparato. Non è semplice ed occorre un continuo relazionarsi con il ragazzo stesso, la famiglia o chi lo rappresenta.

 

Il taglio dei fondi per l'educazione sportiva a scuola, come voler togliere il maestro di ginnastica, influisce sulla crescita dei ragazzi nelle abilità sportive? Viene da pensare che un ragazzino in giovanili professionistiche non ne risenta, perché l'allenamento sopperisce ad eventuali mancanze. Ma qual è il tuo parere se ti mettessi nelle vesti di educatore?

Lo stile di vita dei  giovani è cambiato sensibilmente negli ultimi 20/30 anni. Alcuni studi ci dicono che abbiano perso il 25% degli schemi motori. Per tale ragione non è pensabile che gli allenamenti siano strutturati come lo erano in passato. Occorre partire dal gioco, lavorare il più possibile in situazione di gioco e pertanto con  presenza del pallone e degli avversari

 

Il passaggio di proprietà. E' con molto rammarico che i milanisti devono accettare un po' la fine dell'era Berlusconi-Galliani. Duro colpo anche la dipartita di Tassotti, dopo tantissimi anni in campo e a bordo campo. Come stai vivendo questo periodo di transizione, assieme allo staff storico che gravita intorno a Milanello? Avresti per caso degli aneddoti da condividere sulla trattativa ed il clima in generale?

Sarò per sempre grato al Presidente Berlusconi e alla sua famiglia perché ha saputo portare in poco tempo il Milan sul tetto del Mondo.

Ho avuto la fortuna di essere parte della storia di questo glorioso Club, come giocatore delle giovanili e della Prima Squadra, come tecnico delle giovanili e nello staff tecnico della Prima squadra con Ancelotti e Tassotti infine come Responsabile del Settore Giovanile. Credo possiate immaginare cosa significhi per me, da sempre tifoso rossonero!

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Commenti: 1
  • #1

    Roby milanista (lunedì, 13 febbraio 2017 21:30)

    Il Milan ha vinto tanto e tu eri sempre presente ... complimenti per l'ottimo lavoro Filippo Galli!!