CEO e appassionato di calcio: intervista a Christian Gaston Illan

Imprenditore, appassionato di sociologia, opinionista calcistico televisivo e soprattutto CEO del social network che si basa sul rapporto tra utenti, identificati da un braccialetto fashion.

 

A questo identikit risponde Christian Gaston Illan, personaggio vulcanico di origine argentina, conosciuto al pubblico per il social network iLoby e per la sua partecipazione in qualità di opinionista nella trasmissione Diretta Stadio trasmessa su 7 Gold.

 

Le origini argentine di Christian ed il suo carisma lo rendono soggetto perfetto per un'intervista per Calcio e Dintorni, che al ristorante si rivela un raffinato gourmet di piatti argentini!

Maradona, ai tempi di Italia '90
Maradona, ai tempi di Italia '90

Ciao Christian e grazie per l'intervista che ci hai concesso. Ormai ci conosciamo da un po' di tempo, ma non ho mai avuto modo di approfondire quale sia il tuo primo ricordo legato al calcio.

Il mio primo ricordo legato al mondo del calcio è nel 1990, quando l'Argentina di Maradona giocava il mondiale di Italia 1990. Durante i giorni del mondiale mi era stato regalato uno skateboard ed io volevo andare a fare un giro con lo skate, quando mio padre mi disse: "l'Argentina sta giocando il mondiale di calcio, c'è Maradona!". Ed io risposi: "E chi è Maradona?". Mio padre a quel punto esclamò: "Maradona è il miglior giocatore del mondo". Ed io che non lo conoscevo: "E' italiano?". Mio padre: "No, no, è argentino!".

Ecco per me quello fu il primo contatto con il calcio, io che al tempo avevo 9 anni non lo amavo, perché non riuscivo a capire come la gente potesse vedere uno spettacolo dove la palla andava di qua e di là.

 

Dopo questa prima risposta, penso già di aver intuito quale calciatore ti abbia fatto innamorare del calcio...

Esatto, proprio Diego Armando Maradona, calciatore molto carismatico e molto bravo in campo. Tutti i miei amici parlavano di Maradona.

Ricordo che Maradona tornò al Boca Juniors e in una partita contro l'Argentinos Juniors che fu giocata vicino a dove abitava mio nonno, dal quale mi trovavo quel giorno. Quel giorno c'era un clima fantastico e Diego segnò il gol che decise la partita e in quella stagione il mio Boca fu molto vicino a vincere lo scudetto.

 

A proposito di calcio di Buenos Aires, mi viene in mente il nome di Di Stéfano, grande calciatore argentino del passato. Chi tra Di Stéfano, Maradona, Messi: chi è il più grande calciatore argentino di ogni tempo?

Di Stefano so che è stato un grande calciatore del passato, ma non avendolo mai visto giocare, preferisco esprimermi sugli altri due. Messi è un fuoriserie, ma Maradona con il gol che fece contro l'Inghilterra, non quello con la mano de Dios, ma quello che fece da centrocampo è stato una cosa mai vista.

E' stato un calciatore con una personalità che lo ha fatto diventare grande, con molta sicurezza. Ogni volta che prendeva la palla c'era solo lui. Lui non pensava ad altro e in uno studio ad Oxford si è persino scoperto che Maradona aveva la caratteristica cerebrale unica che gli consentiva di far rimanere il pallone vicino al piede. Unico.

 

Messi e il Barcellona: l'amore continuerà?
Messi e il Barcellona: l'amore continuerà?

Negli ultimi mesi del 2016 il Barcellona ha annunciato l'intenzione di ridurre il proprio monte ingaggi, in quanto anche una squadra ricca come quella catalana a breve non sarà più in grado di competere con gli stipendi offerti dalle squadre cinesi. Messi è il calciatore che più guadagna tra i blaugrana: pensi che lascerà Barcellona a fine stagione?

Non credo, perché Messi è nato nel Barcellona, il Barcellona gli ha dato tutto e Messi ha dato tutto al Barcellona. Messi si trova bene nella squadra e si sente sicuro. Insieme a Cristiano Ronaldo è uno dei due più grandi calciatori di questa epoca, però a differenza del portoghese Lionel non ha mai cambiato club.

Non so cosa potrebbe fare Messi in un altro club. Nel Barcellona è il numero uno indiscusso, ma nella nazionale argentina succede che Messi venga posto in discussione. Ciò che lo distingue invece da Maradona è la personalità, in quanto la personalità di Diego è unica.

Reputo difficile che lasci il Barcellona, perché l'anno prossimo farà il suo ultimo mondiale, perciò penso che cambierà squadra solo quando non sarà più in grado di dare il meglio di sé. E ciò non avverrà presto, perché è ancora un grandissimo giocatore.

 

Parliamo di calciatori giovani argentini. Tra Icardi e Dybala, chi meglio rappresenta il futuro della nazionale argentina?

Icardi è un goleador, che mi ricorda molto Gabriel Omar Batistuta o Hernan Crespo. Dybala è un fuoriclasse e sarà il futuro numero 10 dell'Argentina.

Aggiungo che Icardi ha un senso del gol incredibile, però Dybala ha qualcosa in più: è un numero 10 che ci fa innamorare.

 

Uno squisito bife ancho, paragonato a Higuain
Uno squisito bife ancho, paragonato a Higuain

Calcio e Dintorni ha un hashtag con cui identifica il tipo di calcio raffinato con cui i nostri follower buongustai si identificano, ovvero #calciogourmet. I nostri giornalisti-chef si dilettano a paragonare i calciatori a pietanze culinarie. Tu con quale piatto della cucina argentina descriveresti Gonzalo Higuain?

Domanda molto difficile per me. Prima di tutto, il piatto nazionale argentino è l'asado, la grigliata di carne. Paragonerei Higuain a un bife ancho, ovvero un taglio tipicamente argentino (è paragonabile alla costata di manzo o rib-eye), perché a volte è pesante [nel fisico], ma sempre molto buono e la gente lo ama.

 

Con quale Mauro Icardi?

Con l'entraña argentina, la classe speciale. Un taglio molto sottile, ma uno dei miei piatti preferiti. Icardi ha un olfatto del gol incredibile, che paragono al sapore dell'entraña. 

 

E Paulo Dybala?

Dybala è per me un'empanada, perché è il piatto più caratteristico che si consuma in Argentina. E' come un panzerotto molto buono, amato da tutti. Un po' come lui, da tutte le persone che amano il calcio.

 

Messi, Aguero, Mascherano, Di Maria, Higuain, nel 2018 loro ultimo mondiale?
Messi, Aguero, Mascherano, Di Maria, Higuain, nel 2018 loro ultimo mondiale?

Per concludere l'intervista, una nuova domanda sulla nazionale argentina. Che cosa è mancato alla nazionale argentina per vincere il mondiale 2014?

E' una domanda di difficile risposta, a cui faticherebbero a rispodere anche Albert Einstein e Steven Hawking! L'Argentina aveva tutti i numeri per vincere quel mondiale e non so cosa le sia successo. Tante colpe sono ricadute ingiustamente su Messi, che è stato un grande leader ed ha dato tutto in molte partite.

Ho sofferto tanto e pianto quando abbiamo perso contro la Germania. Ricordiamoci che dopo abbiamo perso anche due Copa America, tra cui quella del Céntenario. Sicuramente è mancata un po' di fortuna...

 

Pensi che possa vincere il mondiale 2018?

Questo mondiale in Russia è molto interessante. Penso che sia molto interessante anche per l'Argentina, perché sarà l'ultimo mondiale per alcuni sentori dell'Argentina come Di Maria, Messi e Higuain.

Penso che quando un giocatore di quel livello sente che sta giocando il suo ultimo mondiale, lo gioca con tutta la grinta e gli occhi della Tigre!

 

Grazie Christian, a presto!

Un abbraccio a te e tutta la redazione di Calcio e Dintorni!

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