Zamparini, quanti allenatori hai esonerato? Capitolo 1

Zamparini in posa "tu sei fuori", stile Flavio Briatore
Zamparini in posa "tu sei fuori", stile Flavio Briatore

Nel mondo latino la frase Ubi maior, minor cessat era usata per indicare che di fronte a chi possiede maggiore rilevanza, chi ne ha meno perde al confronto con il primo attore.

Se si intende la rilevanza come potere decisionale, la frase precedentemente citata ben si addice al Presidente più vulcanico degli ultimi 20 anni della Serie A e B: Maurizio Zamparini.

 

Abbiam già parlato della sua carriera e curriculum imprenditoriale in occasione del suo "autoesonero", occorso poco prima del compimento dei 75 anni.

Premessa editoriale

Considerato il curriculum di Zamparini, molto esteso e decisamente ricco di aneddoti, la sua biografia calcistica, corredata dai dati riguardanti le panchine degli allenatori succedutisi a Palermo, è stata suddivisa in due capitoli:

  • Il primo capitolo (il presente post), che sintetizza la biografia di Zamparini, gli anni di Pordenone e tratta in maniera approfondita gli anni alla guida del Venezia.
  • Il secondo capitolo, che ripercorre gli anni di presidenza del Palermo, fino all'attualità.

 

Chi è Maurizio Zamparini

Maurizio Zamparini è prima di tutto un appassionato di calcio. In giovane età ha militato come centravanti nella Trevigiana, nel campionato Interregionale. Dopo aver terminato la carriera di calciatore all'età di 20 anni, Zamparini si è tuffato nel mondo dell'imprenditoria, ideando nel 1972 i centri per la Grande Distribuzione (antenati dei moderni centri commerciali).

Negli anni '80, la passione per il pallone lo porta ad acquisire il Pordenone, squadra di Serie C2 con cui inizierà l'avventura di patron calcistico.

 

Alla guida del Venezia

A fine del 1986 ed in seguito alla presunta mancata scalata all'Udinese (riuscita invece alla famiglia Pozzo), Zamparini acquista la maggioranza delle quote del Venezia calcio. La squadra al tempo militava nel girone B della C2, stesso del Pordenone, generando una situazione di potenziale conflitto di interessi, risoltasi con un innocuo pareggio in laguna nel febbraio 1987.

Nella prima stagione da presidente veneziano, Zamparini ingaggia e licenzia 3 allenatori. Non male.

 

Nel 1987, al termine della sua seconda stagione come presidente del Venezia, Zamparini e l'allenatore Ferruccio Mazzola (che lascerà Venezia a fine stagione) riportano la squadra in Serie C1. In questa categoria rimarrà fino allo spareggio promozione contro il Como del 16 giugno 1991, data che segnerà il ritorno del Venezia in Serie B dopo 23 anni.

Tra il 1988 e il 1991 si alterneranno ben 6 allenatori, tra cui il giovane Alberto Zaccheroni.

 

La Serie B

La Serie B si rivela difficile e Zamparini vuole arrivare in Serie A as soon as possible.

Tra il 1991 e il 1998 vengono ingaggiati ed esonerati 13 tra allenatori e co-allenatori, tra cui Alberto Zaccheroni, Luigi Maifredi, Giampiero VenturaWalter Novellino. Quest'ultimo porterà la squadra in Serie A, dopo una grande cavalcata nella stagione 1997-98 (conclusa al secondo posto, dietro la Salernitana di Marco Di Vaio).

 

Zamparini e Novellino festeggiano a piazza San Marco
Zamparini e Novellino festeggiano a piazza San Marco

La Serie A

Dopo 58 anni, il Venezia torna in A, con il confermatissimo mister Novellino e una rosa che in quella stagione annovera Massimo Taibi, Giuseppe Iachini (di cui parleremo più avanti, in altra veste) Sergio Volpi, Stefan SchwochIvone De Franceschi, Alvaro "Chino" Recoba, Tuta e il bomber Filippo Maniero autore di 12 gol in quella stagione.

42 punti conquistati, salvezza gagliarda e Novellino non esonerato: trionfo in Laguna!

 

La prima retrocessione

Il 1999-2000 inizia con il giovane Luciano Spalletti allenatore. La stagione si rivela una disfatta e Zamparini ingaggerà altri due allenatori: Giuseppe Materazzi e Francesco Oddo.

Dopo lo scarso esito del primo avvicendamento in panchina, Spalletti verrà richiamato alla guida della squadra, con risultati insoddisfacenti e conseguente approdo di Oddo, con cui il Venezia concluderà la stagione al terzultimo posto con 26 punti e conseguente retrocessione.

 

Il fugace ritorno in A

Nel 2000-2001, il Venezia è fortemente determinato a ritornare in Serie A. Per raggiungere questo obiettivo ingaggia l'allenatore che aveva salvato l'Hellas Verona nella massima serie nella stagione precedente: Cesare Prandelli.

Il futuro mister di Fiorentina e nazionale italiana riesce a riportare i lagunari la Serie A e sarà confermato alla guida della squadra anche nell'anno successivo. Per poche giornate.

 

Il pronto ritorno in Serie A è disastroso. La rosa non è all'altezza della categoria e Zamparini si vedrà protagonista di tre cambi in panchina e di una vicenda anacronistica, con protagonista Giuseppe Iachini.

L'ex calciatore del Venezia era stato scelto come allenatore, ma non essendo in possesso del patentino, fu affiancato dal preparatore dei portieri Alfredo Magni, prima e Sergio Buso in seguito per garantire il rispetto delle regole... del prestanome.

Bilancio della stagione 2001-2002: 4 allenatori esonerati e retrocessione in Serie B. Una disfatta.

 

Il bilancio allenatori a Venezia

Nel periodo compreso tra settembre 1986 e luglio 2002, gli allenatori esonerati da Zamparini sono 27. Tale numero comprende anche i co-allenatori, ad eccezione di Iachini, ufficialmente Direttore Tecnico arancioneroverde tra il 2001 ed inizi 2002.

I 27 allenatori del Venezia ingaggiati ed esonerati da Zamparini
I 27 allenatori del Venezia ingaggiati ed esonerati da Zamparini

La transizione Venezia-Palermo

Nel 2012, il ritorno alla serie cadetta non fu l'unico danno per il club, in quanto il 20 luglio Zamparini comunicò l'acquisto delle quote di maggioranza del Palermo Calcio da Franco Sensi.

Le regole sul conflitto di interessi erano cambiate dal 1987, quando Zamparini in Serie C2 era proprietario di due squadre che disputavano lo stesso girone di campionato e per questo motivo il vulcanico presidente dovette cedere le sue quote a Franco Dal Cin.

 

Negli ultimi anni si sono ipotizzate tante ragioni in merito al perché Zamparini avesse deciso di vendere il Venezia e comprare subito il Palermo. La voce più confermata riguarda l'impossibilità di costruire uno stadio a Venezia - con annesso centro commerciale - nonostante sembri che gli accordi fossero già stati siglati con la giunta comunale.

 

La cessione della squadra ebbe ripercussioni anche sulla rosa della squadra lagunare. Zamparini fece infatti rapire dal ritiro del Venezia a Pergine Valsugana l'allenatore Ezio Glerean ben 12 giocatori (Generoso Rossi, Bilica, Conteh, Di Napoli, Lai, Maniero, Marasco, Modesto, Morrone, Ongfiang, Mario Santana e Soligo), che vennero trasferiti a Longarone al ritiro del Palermo, diventandone allenatore e giocatori a tutti gli effetti.

 

Tale episodio ha preso il nome di furto di Pergine e benché poco ricordato dalle cronache moderne, rappresenta un esodo di massa di calciatori senza precedenti nel calcio italiano.

 

Alla guida del Palermo

Si rimanda alla lettura del secondo capitolo della biografia calcistica di Zamparini!

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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