Che fine ha fatto Mohamed Kallon?

Prendi un un ragazzo di poco meno di 180 cm di altezza e un grande talento per il calcio, in un piccolo paese africano che risponde al nome di Sierra Leone.

 

Questo è un paese che forse meglio di altri descrive lo stato di salute del suo Continente. Un paese di contraddizioni, dove un territorio splendido, di foreste rigogliose affacciate su un mare meraviglioso e la presenza di materie prime importanti come legname, bauxite, ilmenite (titanio) e soprattutto diamanti (più di mezzo milione di carati all'anno) soccombono di fronte alla dilagante corruzione governativa e al più recente allarme sanitario rappresentato dall'ebola.

 

In questo contesto nasce nel 1979 il diamante del calcio sierraleonese, Mohamed Ajay Kallon.

L'esordio

All'età di 15 anni, il giovane Kallon gioca nella squadra della propria città, l’Old Edwardians Football Club, con sede a Freetown. Dopo aver messo dentro 4 gol in 13 partite, Kallon viene mandato in prestito a una squadra di seconda divisione, l’Al-Tadamon. Qui il bottino si fa ben più consistente: 15 gol in 24 partite.

 

L'arrivo in Europa

Nel 1995 si spalancano le porte dell’Europa, destinazione Lugano. Nei suoi due anni di militanza con gli elvetici, corroborati probabilmente da chilogrammi di cioccolata, capatine al bar Oceano e passeggiate sul lungolago, colleziona 20 gol in 53 presenze.

 

Gli inizi in Italia

Il 1997 stabilisce la definitiva consacrazione del gioiellino africano, che viene ingaggiato dalle giovanili dell’Inter all'età di 18 anni, ma viene girato in prestito al Bologna. Esordisce in Serie A con la società rossoblu, passando poi nel novembre dello stesso anno al Genoa in Serie B, dove si mette in mostra segnando 10 reti.

La stagione successiva passa in prestito al Cagliari e l'anno dopo ancora alla Reggina, dove sigla il primo storico gol nella massima serie per i calabresi, realizzato all'esordio al Delle Alpi contro la Juventus; con la Reggina realizza 11 reti. Nel 2000 passa in compartecipazione, istituto ora fortunatamente abolito, al Vicenza retrocesso a fine di quella stagione.

 

Inter: la grande occasione

Dopo tanto peregrinare per lo Stivale, nel 2001 Kallon viene richiamato all'Inter causa infortuni di Ronaldo e Vieri: l’occasione che gli si presenta è ghiottissima e lui non sfigura, proprio come il suo compagno di squadra Nicola Ventola (a quest'ultimo si deve l'arrivo del tycoon indonesiano Thohir). A questo proposito si ricorda un derby vinto dai rossoneri 4-2 in rimonta, con le marcature siglate dalla coppia d'attacco nerazzurra, e un miracoloso Abbiati nel ritorno della semifinale di Champions League su un tiro ravvicinato del sierraleonese che avrebbe mandato l'Inter all'Old Trafford di Manchester. 

 

Mohamed però, l’anno successivo viene chiuso dai rientri degli attaccanti ma riesce comunque a realizzare 5 reti in sole 9 partite.

 

Mohamed Kallon, in una foto recente
Mohamed Kallon, in una foto recente

Doping e fine dell'avventura italiana

Nel 2003 Kallon viene trovato positivo al nandrolone ad un controllo anti-doping e squalificato per 6 mesi. In Italia questo episodio sarà determinante in negativo per il proseguo della sua avventura, dacché nessuna squadra più lo cercherà.

L’Inter lo cede al Monaco, dove rimarrà 3 anni, intervallata da un'esperienza agli arabi dell'Al-Ittihad, dove partecipa alla seconda edizione del Mondiale per Club in Giappone, vinta dai brasiliani del San Paolo sul Liverpool. Rassegna chiusa al quarto posto, dietro ai costaricani del Saprissa.

Successivamente una breve parentesi all'AEK Atene, con 3 reti in 11 presenze.

 

Kallon in Sierra Leone

Dopo aver disputato una stagione con l'Al-Shabab, club degli Emirati Arabi Uniti, nel 2009 ritorna in patria dove gioca nel Kallon FC, squadra rilevata e rifondata nel 2002 per trentamila dollari dallo stesso giocatore e che porta evidentemente il suo nome.

 

Infine, le parentesi cinesi-indiane con lo Shaanxi Chanba e il Viva Kerala, con scarso successo, prima di ritornare nuovamente in patria ad assumere le cariche di giocatore e patron del suo club, allenato dal fratello, ma anche di politico. Sì perché nel 2013 Kallon si è candidato - pur non essendo eletto - al ruolo di presidente della federazione calcistica sierraleonese.

 

 

Che cosa fa ora Mohamed Kallon?

Attualmente Kallon è allenatore della nazionale di calcio under 17 della Sierra Leone ed è tuttora presidente del Kallon FC. Ha terminato la sua carriera da calciatore a fine marzo 2016.

 

Sembrava un predestinato ai grandi livelli, che ha raggiunto per breve periodo, ma gli appassionati di calcio lo ricorderanno per il suo grande cuore e la sua storia, che ho narrato, perché meritava di essere raccontata.

 

Autore: Andrea Longoni 

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