Chi ha aiutato il Chapecoense?

Fino a novembre 2016, molti amanti del calcio non conoscevano il Chapecoense, se non per aver scorto quel nome su almanacchi di calcio sudamericano.

 

Il Chapecoense è una squadra fondata nel 1973 a Chapecó, città del sud-ovest brasiliano che conta poco più di 180000 abitanti (pressoché come Modena).

Il mondo calcistico e non solo è tristemente venuto a conoscenza dell'esistenza di questa squadra per il tragico incidente aereo occorso il 28 novembre 2016, nel volo che avrebbe coronato il sogno dei giocatori brasiliani di giocare la finale di coppa Sudamericana a MedellinUn sogno mai realizzatosi.

 

L'eco generata da quel tragico evento è stata fragorosa e molti calciatori e club si sono esposti a favore della Chapecoense, proponendo il loro aiuto alla squadra alle famiglie dei 19 calciatori e membri dello staff defunti.

 

Ciò è accaduto subito dopo l'incidente, ma ad oggi, qualche giorno dopo il Natale, chi davvero sta aiutando la Chapecoense a risorgere?

 

RICCHE DONAZIONI?

In seguito alla notizia sulla tragica fine della squadra brasiliana si sono diffuse news di generose donazioni da parte di Paris Saint-Germain e Cristiano Ronaldo, che avrebbero rispettivamente offerto 40 e 3 milioni di Euro.

Entrambe le notizie si sono rivelate bufale.

 

L'improvvisa viralità con cui cui tali news erano state diffuse e l'assoluta incertezza delle fonti - inglesi nel caso di Ronaldo ed imprecisate nel caso del Paris Saint-Germain - ha reso la vicenda delle donazioni al Chapecoense grottesca.

 

3 dicembre 2016, il ricordo alla Chapecoense durante Real-Barcellona
3 dicembre 2016, il ricordo alla Chapecoense durante Real-Barcellona

L'AIUTO DEI CLUB?

Chi finora si è veramente impegnato ad aiutare la squadra è il solo Barcellona, che tramite il suo delegato ed ex calciatore brasiliano Juliano Belletti ha ufficializzato il suo invito al Chapecoense a disputare il trofeo Gamper al Camp Nou, nell'agosto 2017.

Il ricavato dell'incontro verrà devoluto ai brasiliani, che riceveranno un interessante contributo alla ripresa della propria competitività. Un grande gesto.

 

Quanto ad altri club, nei giorni immediatamente successivi allo schianto aereo le principali società sudamericane hanno tributato la tragedia del Chapecoense con il volo di palloncini verdi, minuti di silenzio e post di cordoglio sui social network. Iniziative peraltro imitate anche dalle squadre europee. 

Se per ricostruire una casa abbattuta da un terremoto servono i mattoni, per ricostruire una squadra distrutta da una catastrofe aerea occorrono calciatori e staff.

 

L'iniziale disponibilità di offerta in prestito calciatori al Chapecoense è stata garantita da squadre come l'Atletico Nacional de Medellin e per ora non è stata mantenuta.

 

Un articolo comparso sulla celebre rivista online brasiliana Torcedores ha evidenziato come tra tutte le numerose (da come traspare dall'articolo) società che avessero offerto aiuto al Chape solo una abbia mantenuto la parola data. Si tratta del Palmeiras, come si evince dalla frase attribuita a João Carlos Maringá, direttore sportivo del Chapecoense:

 

“O Palmeiras foi o único que abriu uma lista de jogadores e nos falou: ‘Escolham os que lhes agradam e nós veremos a disponibilidade’”.

 

 

In italiano: "Il Palmeiras è stato l'unico [club] che ha proposto una lista di giocatori e ci ha detto: 'Scegliete coloro che vi piacciono e noi vedremo la [loro] disponibilità'".

 

Ronaldinho, in una foto tratta dal suo account twitter ufficiale @10Ronaldinho
Ronaldinho, in una foto tratta dal suo account twitter ufficiale @10Ronaldinho

 

LA ROSA DEL CHAPECOENSE

 

Dopo più di un mese dalla tragica vicenda colombiana la solidarietà e il tributo alle vittime del Chapecoense sono stati evidenti. Il riconoscimento del titolo di campioni della coppa Sudamericana è stato un pensiero gradito.

L'aiuto materiale ricevuto dai club è stato scarso, anche considerando le numerose promesse non mantenute. Per ora?

 

A fine novembre sono iniziate insistenti voci sull'approdo di RonaldinhoJuan Roman Riquelme e Javier Saviola a Chapecó, gratis per 6 mesi.

Il rumor su Ronaldinho è stato peraltro confermato da Roberto Assis, fratello e procuratore del brasiliano in una recente intervista.

In quanto a Riquelme e Saviola, nessuna conferma, né tantomeno smentita in merito ai possibili ingaggi dei due argentini. Staremo a vedere...

 

Un altro giocatore che si è offerto di giocare per il Chapecoense è Eidur Gudjohnsen, calciatore islandese e compagno di squadra di Ronaldinho al Barcellona tra il 2006 e il 2008. Sul suo profilo ufficiale in Twitter, il calciatore si è detto disponibile ad aggregarsi al club brasiliano, non solo per giocare nuovamente insieme a Ronaldinho.

 

Considerato il suo infortunio alla caviglia sinistra e le conseguenti precarie condizioni fisiche, che a settembre 2016 hanno pregiudicato la sua permanenza al Pune in India, l'ingaggio di Eidur è considerato a rischio. Tuttavia, la sua disponibilità a partecipare alla risalita della squadra brasiliana è da considerabile come un gesto da non da sottovalutare.

 

 

A dicembre Vágner Mancini è stato scelto come nuovo allenatore del Chapecoense.

Dal momento della tragedia sono stati finora ingaggiati gli attaccanti Rossi (Goias) e Niltinho (Criciuma), mentre la meteora al Palermo Tulio De Melo (Sport Recife) sembra vicino a vestire la maglia verde-bianca.

 

IL CALCIO GIOCATO

Il campionato brasiliano 2017 inizierà a maggio, ma già dal 29 gennaio il Chapecoense tornerà in campo per disputare la prima giornata del Campeonato Catarinense, di cui è detentore.

L'aiuto di calciatori che siano pronti ad unirsi alla squadra è quantomai necessario, considerata l'imminente inizio delle competizioni.

Il presidente Ivan Tozzo ha peraltro rigettato la proposta di blocco delle retrocessioni avanzata da alcuni club brasiliani, etichettandola come inutile. Ciò evidenzia la volontà del club di risorgere, senza bisogno di stravolgere le regole. 

 

 

OLTRE IL CALCIO GIOCATO

Il calcio viene giocato negli stadi reali, come lo Zerao di cui abbiamo recentemente parlato e in quelli virtuali, dei videogame.

La Konami, una delle società di videogiochi più famose al mondo, ha formalizzato il suo impegno a sponsorizzare il club Chapecoense nel corso di un evento natalizio. L'impegno della società giapponese è mirato alla ricostruzione sportiva del club ed economica nei confronti delle famiglie delle vittime del volo Lamia 933, dove hanno perso la vita 71 persone, tra cui calciatori e membri dello staff del club.

L'ammontare dell'aiuto economico non è ancora stato reso noto.

 

Konami sta anche pensando di realizzare un pallone denominato Força Chape da utilizzare nella edizione di Pro Evolution Soccer 2017 e di omaggiare la compianta squadra brasiliana mettendo a disposizione degli utenti la stessa squadra vittima del disastro aereo del 28 novembre. Chapeau.

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

Scrivi commento

Commenti: 0