Che fine ha fatto Davide Lanzafame?

Il 9 febbraio si celebra il compleanno del calciatore Davide Lanzafame che vuoi per scelte sbagliate, errori personali e carattere non molto malleabile ha avuto un rapporto complesso con il calcio che conta.

 

Classe 1987 e di padre catanese, Davide è cresciuto nelle giovanili della Juventus. E’ un'ala destra vecchio stampo che dopo aver esordito in bianconero nell'annata di purgatorio in B, venne girato in prestito al Bari, all'epoca allenato da un certo Antonio Conte.

Profeta del 4-2-4, l'allenatore leccese non esitò a lanciare il nuovo acquisto come titolare fisso, venendo ripagato da 10 reti in 37 partite; in seguito alla grande annata, Conte arrivò addirittura a sostenere: "Lanzafame può diventare come Cristiano Ronaldo". Frase che col senno di poi strappa qualche sorriso.

 

Quella che però avrebbe dovuto essere la stagione della consacrazione per il nuovo Ronaldo, si rivelò purtroppo un fuoco di paglia. Ceduto per metà del cartellino all'ambizioso Palermo di Zamparini (nell'affare Amauri), collezionò solo nove presenze, finendo per essere mandato in prestito di nuovo al Bari. Con i galletti di Conte conquistò la promozione in A, ma senza incidere sotto porta come ai tempi della prima esperienza: solo 2 reti in 18 partite per lui.

 

Nell'estate del 2009, i rosanero lo girarono in prestito al Parma: stagione altalenante ma chiusa in bellezza, con lo sfizio di una doppietta a Torino proprio contro la sua ex Juve (partita vinta 3-2 dai ducali). L'annata 2010-2011 vide il suo fugace ritorno a Torino: dopo 3 presenze e tanta tribuna, arrivò il prestito al Brescia, con cui retrocesse mestamente nella serie cadetta senza segnare neanche una rete.

 

Ecco giungere nell'estate 2011, l'occasione della vita: il Catania, società in ascesa che decise di puntare sulla sua voglia di rivalsa. Anche qui, però, il calciatore deluse. Solo 11 presenze condite dall'importante gol in extremis che regalò ai rossazzurri il pari a Napoli, ma soprattutto tanta panchina, chiuso dall'esplosione di Papu Gomez e Barrientos e ostacolato da prestazioni spesso non all'altezza.

 

E' (per adesso) la sua ultima esperienza nella massima serie: nel 2012 arrivò il prestito a Grosseto in B, poi a gennaio 2013 l'avventura estera alla Honved di Budapest: 5 reti in 10 presenze, con l'evitabile siparietto di una espulsione causata dalla lite con un compagno di squadra per chi dovesse battere un rigore. Tornato a Catania giusto in tempo per rescindere contratto, epilogo malinconico di un matrimonio che si credeva potesse dare frutti decisamente migliori.

La decisione, consensuale, è figlia della squalifica di 16 mesi a causa del coinvolgimento del calciatore nel processo sul calcioscommesse filone "Bari-bis". "Adesso il cartellino diventerà mio” – ha dichiarato il calciatore – “ho preso un preparatore e mi sto allenando con una squadra dilettantistica. Mi sto facendo forza grazie alla mia splendida famiglia, spero che questi mesi passino in fretta, voglio farmi trovare pronto e riprendermi quello che mi è stato tolto".

 

La determinazione, o forse l'ego spropositato, non gli sono mai mancati e il 12 agosto 2014 Davide Lanzafame è di nuovo un giocatore di calcio, stavolta nell’ambizioso Perugia in Serie B, che ha appena ingaggiato Rodrigo Taddei, Comotto, Giacomazzi e Falcinelli. A Perugia, Lanzafame raggiunge a giugno 2015 i playoff (persi poi contro il Pescara) e nella stagione e mezza allo stadio Renato Curi realizza un gol in campionato in 41 partite ed uno in Coppa Italia in tre partite.

 

Che fine ha fatto Davide Lanzafame? 

Ad inizi 2016, l’ambizioso Novara decide di puntare su Lanzafame e lo ingaggia a titolo definitivo, in quanto identificato come elemento chiave per contribuire al ritorno in Serie A nel 2016. La stagione per i piemontesi si rivela al di sotto delle aspettative e nell'estate 2016 Davide torna nella squadra che nei tempi più recenti gli ha dato maggiori soddosifazioni: il Budapest Honvéd.

 

Il campionato ungherese lo vede grande protagonista e il ruolo di ala, spesso in supporto alla prima punta lo aiuta a realizzare quei gol che in Italia non era mai riuscito a realizzare. La continuità di gioco e prestazioni ritrovata all'Honvéd lo vedono grande protagonista del campionato magiaro e forse qualche squadra italiana potrebbe essere interessata a riportarlo in Serie A.

 

Riuscirà Davide Lanzafame a riconquistare la Serie A e ritornare, almeno in parte, quel brillante giocatore che Antonio Conte aveva paragonato a Cristiano Ronaldo?

 

Autore: Andrea Longoni

Scrivi commento

Commenti: 0