Felipe Sodinha ci ha lasciati

Felipe Monteiro Diogo Sodinha (Jundiai, 17 luglio 1988 - Trapani, 7 gennaio 2016) ha lasciato il mondo del calcio giocato.

 

Autore di 5 gol (tra cui quello bellissimo nel video sottostante) in una settantina di presenze nella Serie B italiana tra Bari, Brescia e Trapani, il trequartista brasiliano si è spesso distinto per amare carne e feijoada, piuttosto che la corsa sui campi di calcio.

Di ruolo trequartista, di fisico panzer-panzone (visti i suoi 175 cm di altezza e 87 kg di peso), nei primi anni di carriera itaiana non è mai riuscito ad affermarsi, nonostante fosse stato in orbita Udinese dal 2008 al 2011. In quegli anni, prestiti tra Serie B e Lega Pro, poi la scadenza del contratto italiano. 

Dopo 6 mesi al Cearà Sporting Clube (Série B brasiliana), a luglio 2012 puntò su di lui il Brescia, dove Felipe si affermò come trequartista dal buon piede sinistro.

 

A Brescia, tre anni ed una retrocessione in Lega Pro - poi trasformatasi in ripescaggio - che hanno portato Sodinha alla ribalta per le sue intemperanze alimentari e per i suoi frequenti viaggi in Brasile dovuti alla saudade, che hanno fatto immaginare ai suoi tifosi grande prodezze alimentari, ancor più che carnascialesche.

 

Da luglio a dicembre 2015, un calvario di infortuni a Trapani alla corte di Serse Cosmi, che gli ha riservato solo 5 presenze da subentrato. Tuttavia, il giorno successivo al suo abbandono al calcio, Serse Cosmi si è espresso in una lettera di addio e "in bocca al lupo" a Felipe, per dimostrare quanto il giocatore avesse dimostrato impegno ed attaccamento alla maglia del Trapani.

 

""Magari non ironizzerei" di Crozziana memoria, mi torna in mente. Mai così appropriato come in questo caso! Il riferimento è per Felipe Sodinha che in questi giorni non tanto ha rescisso il contratto col nostro Trapani, ma ha, addirittura, annunciato il ritiro dal calcio giocato per problemi fisici e, nello specifico, per problemi ad un ginocchio. Io, invece, voglio ironizzare ora che l'amico Felipe non potrà più giocare. Voglio ironizzare su tutta una serie di personaggi che non ha mai lesinato degli apprezzamenti disgustosi sull'eccessivo peso del ragazzo (addirittura pensavano anche di essere spiritosi). Il problema vero è che i mediocri hanno sempre detestato il talento, magari pensando che fosse un dono che avrebbero meritato solo loro. Magari perché hanno studiato tanto, si sono laureati col massimo dei voti, oppure hanno incarichi in società di calcio importanti dopo aver frequentato per anni i sottoscala più putridi del calcio nostrano. Invece no, il Padreterno regala questo dono pescando anche negli angoli più bui del nostro mondo. Felipe sicuramente ha fatto degli errori, anche grandi, ma solo la sfortuna, intesa come infortuni seri (cinque operazioni), gli ha impedito di esprimere quello che avrebbe fatto felice non solo i suoi tifosi, ma tutti i veri amanti del calcio vero, quello della classe pura, della tecnica unica, di una fantasia disarmante.
Ci mancherai Felipe. Mi toccherá sentire ed ascoltare elogiare fenomeni di giocatori alti 1,90 cm, di grande corsa, che per guidare o stoppare la palla (sì, la palla!!!) impiegano ben cinque secondi, mentre tu lo facevi in meno di uno. Con me hai giocato 213 minuti. Ti giuro, sono stati molto più belli di campionati interi giocati da altri. Un abbraccio Felipe ed un consiglio: evita tour nazionali per salutare persone che oggi, solo oggi che hai detto basta, fanno finta di essere dispiaciuti. La maggior parte, non tutti per fortuna, sono gli stessi che ti hanno voltato le spalle ed ironizzavano (loro sì) sui tuoi 90 e passa kg. Cerca, se puoi, di regalare a tanti bambini la tua immensa classe, cercando di insegnargli qualche giocata delle tue...ed i mediocri torneranno a trovare un nuovo Sodinha su cui accanirsi e, magari così, a vincere le loro frustazioni.

Un abbraccio, mi e ci mancherai!" Serse Cosmi

 

Gennaio 2016: il ritorno in Brasile, per diventare procuratore calcistico e per frequentare - glielo auguriamo, perché si mangia bene - tutti i ristoranti che non aveva ancora visitato.

 

Riuscirà Sodinha a emulare, in peso e fattezze, Diego Armando Maradona?

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