Ribery: il bello di andare controcorrente

Prima c'era Platini, poi Papin, poi Deschamps, Zidane, Henry e Trezeguet. Ultimo della stirpe dei campioni d'oltralpe è Ribery, iscritto all'anagrafe nel 1983 come Franck Henry Pierre.

 

Velocità sulla fascia, dribbling, intelligenza e duttilità tattica da autentico campione. Viso sfregiato in età infantile e maturità caratteriale giunta dopo alcuni giri a vuoto in squadre minori francesi, fino al Metz in Ligue1.

 

A gennaio 2005, Franck si trasferisce al Galatasaray in prestito con diritto di riscatto a 2 milioni di Euro, bazzecole. Sei mesi ad alto livello, che gli varranno il soprannome di Ferraribery, visti i suoi scatti prodigiosi nel derby vinto contro il Fenerbahçe (5-1, 29/01/2005).

Il mondo turco e la fidanzata franco algerina Wahiba agevoleranno la sua conversione all'islam e Franck cambierà sia nell'atteggiamento pre-partita, sia nel privato (ecco un frammento della sua vita).

 

Dopo un addio burrascoso al Galatasaray (per il mancato pagamento degli stipendi), l'Olympique Marsiglia lo farà tornare nella Ligue1 per due stagioni di grande consacrazione.

La finale mondiale del 2006 lo presentò ventitreenne al mondo ed il Bayern Monaco nell'estate dell'anno successivo lo ingaggiò per 25 milioni di Euro. Da quel momento Franck scese nel gradimento dei francesi, mentre divenne popolare ed apprezzatissimo dai tedeschi.

 

A Monaco Ribery è riuscito a ritagliarsi enormi soddisfazioni, tra cui:

  • Giocatore francese dell'anno (2007, 2008, 2013);
  • Giocatore del campionato tedesco dell'anno (2008), titolo vinto da solo altri 4 stranieri (Ailton, Grafite, Robben, De Bruyne);
  • Miglior assistman della Bundesliga (2011-12, 2012-13);
  • Giocatore dell'anno della Bundesliga (2012-13);
  • Terzo classificato per il Pallone d'oro FIFA (2013);
  • Miglior giocatore dell'anno (2013) per Globe Soccer;
  • Lunga serie di nomine nelle squadre dell'anno per diverse testate e competizioni (2007-2013).

Carriera fulgente sul campo, ma macchiata fuori da esso per un'accusa, poi rivelatasi infondata, di sfruttamento della prostituzione minorile.

A marzo 2015, il grave infortunio alla caviglia - poi ingessata - ha rischiato di compromettere il percorso della stella transalpina, ma il ritorno con gol è avvenuto a dicembre, anche grazie a cure innovative.

Nonostante le cure, il ritorno in campo accelerato ha portato all'inevitabile infortunio muscolare, che obbligherà Franck a riposo fino a febbraio 2016.

 

Riuscirà Ribery, ora all'anagrafe Franck Bilal Yusuf Mohammed a tornare in campo e vincere ancora una volta la Champions League?

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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