Alemao, Carmando e la monetina: così il Napoli vinse lo scudetto

Carmando medica Alemao colpito da monetina: un episodio che fa tuttora discutere
Carmando medica Alemao colpito da monetina: un episodio che fa tuttora discutere

A Napoli, gli anni del Grande Napoli, quello degli scudetti di Maradona, sono un leggendario Secolo d’Oro, senza tempo. Gli eventi più importanti di quegli anni sono incastonati nelle memorie di tutti, sorprendentemente anche in quelle dei più giovani, che ai primi anni novanta non c’erano, o se c’erano erano davvero piccoli.
Il calcio nostrano in quegli anni è ancora una faccenda di sudore, goliardia, entusiasmo ed un po’ di quella sana furberia paesana. Non esiste nessun VAR, semmai qualche sommario e chiassoso Processo del Lunedì. Nelle borracce d’acqua non c’è solo l’acqua, e non ci riferiamo solamente alle storie di doping di zemaniana memoria, ma anche a scherzetti giocati da massaggiatori e campioni – ma questa, con Lucarelli, è un’altra storia. E dove non si arriva con la testa ed il cuore, scende in campo Dio a dare una mano – un’altra ancora.

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TOP 11 "Barba Team"

Oggi compie 38 primavere Davide Moscardelli, la barba più famosa d'Italia, di cui ne ha fatto un marchio di fabbrica (oltre che una linea di t-shirt). L'italo-belga si è affacciato alla Serie A solo a 30 anni, vestendo le maglie di Chievo Verona e Bologna, ma regalando agli appassionati magie e giocate non scontate per un ragazzo di 185 cm per 80 kg. Ora gioca in Serie C all'Arezzo e in onore alla sua barba abbiamo stilato una Top 11 delle barbe più belle che hanno calcato i campi da calcio.

Ma prima una carrellata di gol e giocate del festeggiato di oggi.

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Leeds United: il nuovo stemma bocciato dai propri tifosi

Come disse una volta Arrigo Sacchi, "il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti". Soprattutto per quello che riguarda l’appartenenza alla propria squadra, alle proprie radici da parte dei tifosi. In alcune piazze il distacco dal beniamino di turno o l’abbandono dello storico stadio per una casa più moderna sono ancora argomenti tabù. Figurarsi il cambio dello stemma societario. E figurarsi quando il risultato è discutibile.

E’ il caso del Leeds United, squadra che milita in Championship, la seconda divisione calcistica d’Oltremanica.

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Ventunesima Giornata - I pronostici di Superscommesse.it

Domenica 21 gennaio: torna la Serie A, con la ventunesima giornata. Fari puntati su Bergamo e Milano, dove Napoli ed Inter sfidano in due emozionanti match Atalanta dello squalificato Gasperini e Roma di Eusebio Di Francesco, al centro di intrighi di mercato.

Lunedì sera si chiude con Juventus-Genoa, all'Allianz Stadium.

 

Ecco i pronostici di Serie A a cura di Superscommesse.it

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Addio alla prima grande provinciale del calcio italiano

Un altro pezzo del calcio italiano è destinato a sparire. Il Vicenza Calcio è sull’orlo del fallimento. Milioni di euro di debito e stipendi non pagati: un’altra squadra gloriosa rischia la serie D. Il termine ultimo per pagare i giocatori, senza stipendio da mesi, e scongiurare la messa in mora della società di Serie C è stato superato. La strada sembra segnata: i giocatori avranno la possibilità di svincolarsi, oltre già a non presentarsi  per la sfida di Coppa Italia di Serie C di sabato contro il Padova. La retrocessione in Serie D, vuoi per la decurtazioni di punti vuoi per il fallimento del club, sembra ormai inevitabile. Dopo il Modena, ma senza dimenticare in ordine sparso anche il Varese, il Monza, il Parma e il Como, un'altra storica società del calcio italiano sarà costretta a cercare imprenditori disposti a farsi carico del debito o, più verosimilmente, a ripartire dai dilettanti. Il Vicenza sparirà dal “calcio che conta”, anche se i grandi palcoscenici erano ormai quasi un pallido ricordo per ultratrentenni. Risale infatti alla stagione 2000/2001 l'ultima apparizione dei biancorossi in serie A, poi solo tanta cadetteria e qualche tonfo in terza serie. 

Eppure il Vicenza è stato per alcuni aspetti una società all’avanguardia.

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Chi sono i migliori giocatori del girone di andata 2017-2018?

Milinkovic-Savic e la Lazio: ottimo girone di andata
Milinkovic-Savic e la Lazio: ottimo girone di andata

Il 2017 della Serie A italiana è terminato e in quest'anno si è verificato il ritorno di due squadre campane nella massima serie, dopo il lontano 1987-1998 (ai tempi le squadre erano Napoli e Avellino).

Il girone di andata vede le due squadre rispettivamente in testa (Napoli) e coda al campionato (Benevento), con prestazioni diametralmente opposte.

In questo primo scorcio di stagione abbiamo assistito all'utilizzo sperimentale del VAR (Video Assistant Referee), che ha permesso la risoluzione di problemi di gestione di episodi dubbi, attenuando le polemiche durante e dopo le partite. Il bilancio di questo esperimento è finora positivo ed il silent check è stato importante per supportare gli arbitri nel prendere decisioni importanti, che potrebbero condizionare l'esito di un match.

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Chi sono i peggiori giocatori del girone di andata 2017-2018?

Armenteros e il Benevento: girone di andata da dimenticare
Armenteros e il Benevento: girone di andata da dimenticare

Il 2017 della Serie A italiana è terminato e in quest'anno si è verificato il ritorno di due squadre campane nella massima serie, dopo il lontano 1987-1998 (ai tempi le squadre erano Napoli e Avellino).

Il girone di andata vede le due squadre rispettivamente in testa (Napoli) e coda al campionato (Benevento), con prestazioni diametralmente opposte.

In questo primo scorcio di stagione abbiamo assistito all'utilizzo sperimentale del VAR (Video Assistant Referee), che ha permesso la risoluzione di problemi di gestione di episodi dubbi, attenuando le polemiche durante e dopo le partite. Il bilancio di questo esperimento è finora positivo ed il silent check è stato importante per supportare gli arbitri nel prendere decisioni importanti, che potrebbero condizionare l'esito di un match.

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Perché una squadra si chiama "Apollon", "Olympiacos", "Apoel", "Anorthosis", "PAOK" o "AEK"?

Ci saremo chiesti almeno una volta nella vita il significato del nome di alcune squadre di calcio, in particolare di quelle greche e cipriote.

I manuali di calcio e i risultati dei turni preliminari di Europa League riportano la cronaca delle partite di squadre con nomi pittoreschi, che in realtà rappresentano uno spaccato culturale della nazione a cui questi club appartengono.

In questo articolo si risponde alle domande:

  1. Che cosa significa "Apollon" nel nome di una squadra?
  2. Che cosa significa "Olympiacos" nel nome di una squadra?
  3. Che cosa significa "Apoel" nel nome di una squadra?
  4. Che cosa significa "Anorthosis" nel nome di una squadra?
  5. Che cosa significa "PAOK" nel nome di una squadra?
  6. Che cosa significa "AEK" nel nome di una squadra?

Abbiamo risposto ad altre curiosità in questi articoli:

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Che fine ha fatto José Altafini?

José Altafini in un'immagine di repertorio
José Altafini in un'immagine di repertorio

"Che golaço!" "Incredibile amici!"

Diciotto anni di militanza nel campionato di Serie A italiana, quasi il doppio come opinionista in televisione. Questo è il pedigree di José João Altafini, campione del mondo a poco meno di 20 anni con il Brasile nel 1958, poi giocatore della nazionale italiana nel Mondiale del Cile 1962.

Un grande calciatore, apprezzato dal gentil sesso, ma soprattutto un commentatore calcistico di livello assoluto, sia in radio che in televisione. La sua eloquenza ed accento portoghese lo hanno reso famoso negli anni delle telecronache su Sky TV e su RTL 102.5, ma da inizio anni 2010 la sua presenza televisiva è nettamente diminuita.

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La fu Steaua Bucarest

Tra le 24 squadre qualificate alla fase ad eliminazione diretta di UEFA Europa League, la seconda competizione continentale per club, c’è una squadra rumena chiamata FCSB. Molti obietteranno dicendo che si tratta dell’acronimo del Football Club Steaua Bucarest, ovvero la squadra più prestigiosa, la “Juventus” di Romania, potendo contare in bacheca 26 campionati, 22 coppe di Romania, 6 Supercoppe nazionali e, soprattutto, la Coppa dei Campioni del 1985/86 vinta contro il Barcellona. Si dice, infatti, che in Romania la metà degli appassionati di calcio tifi per la Steaua Bucarest. E in effetti, per seguito e prestigio ottenuto negli anni, la Steaua è una delle più grosse società di calcio dell’Europa balcanica. Riprendendo, però, il discorso iniziale l’associazione tra FCSB e la Steaua Bucarest non è così pacifica. Il contesto, come detto, è il calcio dell’Europa dell’Est, caratterizzato da diversi contrasti, con squadre fortissime, in alcuni casi vere e proprie corazzate, che per diversi motivi, legati soprattutto all’instabilità politica della regione, non hanno mai raccolto quanto avrebbero meritato. Oltre alla peculiarità di predicare un calcio più legato a fini estetici che efficace. E nel campionato delle potenzialità sprecate, la Steaua Bucarest primeggia. La squadra che fu di Gheorghe Hagi, il Maradona dei Carpazi, così come la conoscevamo noi non esiste più. Il motivo? Il nome, appunto. Ma andiamo per gradi.

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