Ventunesima Giornata - I pronostici di Superscommesse.it

Domenica 21 gennaio: torna la Serie A, con la ventunesima giornata. Fari puntati su Bergamo e Milano, dove Napoli ed Inter sfidano in due emozionanti match Atalanta dello squalificato Gasperini e Roma di Eusebio Di Francesco, al centro di intrighi di mercato.

Lunedì sera si chiude con Juventus-Genoa, all'Allianz Stadium.

 

Ecco i pronostici di Serie A a cura di Superscommesse.it

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Addio alla prima grande provinciale del calcio italiano

Un altro pezzo del calcio italiano è destinato a sparire. Il Vicenza Calcio è sull’orlo del fallimento. Milioni di euro di debito e stipendi non pagati: un’altra squadra gloriosa rischia la serie D. Il termine ultimo per pagare i giocatori, senza stipendio da mesi, e scongiurare la messa in mora della società di Serie C è stato superato. La strada sembra segnata: i giocatori avranno la possibilità di svincolarsi, oltre già a non presentarsi  per la sfida di Coppa Italia di Serie C di sabato contro il Padova. La retrocessione in Serie D, vuoi per la decurtazioni di punti vuoi per il fallimento del club, sembra ormai inevitabile. Dopo il Modena, ma senza dimenticare in ordine sparso anche il Varese, il Monza, il Parma e il Como, un'altra storica società del calcio italiano sarà costretta a cercare imprenditori disposti a farsi carico del debito o, più verosimilmente, a ripartire dai dilettanti. Il Vicenza sparirà dal “calcio che conta”, anche se i grandi palcoscenici erano ormai quasi un pallido ricordo per ultratrentenni. Risale infatti alla stagione 2000/2001 l'ultima apparizione dei biancorossi in serie A, poi solo tanta cadetteria e qualche tonfo in terza serie. 

Eppure il Vicenza è stato per alcuni aspetti una società all’avanguardia.

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Chi sono i migliori giocatori del girone di andata 2017-2018?

Milinkovic-Savic e la Lazio: ottimo girone di andata
Milinkovic-Savic e la Lazio: ottimo girone di andata

Il 2017 della Serie A italiana è terminato e in quest'anno si è verificato il ritorno di due squadre campane nella massima serie, dopo il lontano 1987-1998 (ai tempi le squadre erano Napoli e Avellino).

Il girone di andata vede le due squadre rispettivamente in testa (Napoli) e coda al campionato (Benevento), con prestazioni diametralmente opposte.

In questo primo scorcio di stagione abbiamo assistito all'utilizzo sperimentale del VAR (Video Assistant Referee), che ha permesso la risoluzione di problemi di gestione di episodi dubbi, attenuando le polemiche durante e dopo le partite. Il bilancio di questo esperimento è finora positivo ed il silent check è stato importante per supportare gli arbitri nel prendere decisioni importanti, che potrebbero condizionare l'esito di un match.

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Chi sono i peggiori giocatori del girone di andata 2017-2018?

Armenteros e il Benevento: girone di andata da dimenticare
Armenteros e il Benevento: girone di andata da dimenticare

Il 2017 della Serie A italiana è terminato e in quest'anno si è verificato il ritorno di due squadre campane nella massima serie, dopo il lontano 1987-1998 (ai tempi le squadre erano Napoli e Avellino).

Il girone di andata vede le due squadre rispettivamente in testa (Napoli) e coda al campionato (Benevento), con prestazioni diametralmente opposte.

In questo primo scorcio di stagione abbiamo assistito all'utilizzo sperimentale del VAR (Video Assistant Referee), che ha permesso la risoluzione di problemi di gestione di episodi dubbi, attenuando le polemiche durante e dopo le partite. Il bilancio di questo esperimento è finora positivo ed il silent check è stato importante per supportare gli arbitri nel prendere decisioni importanti, che potrebbero condizionare l'esito di un match.

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Perché una squadra si chiama "Apollon", "Olympiacos", "Apoel", "Anorthosis", "PAOK" o "AEK"?

Ci saremo chiesti almeno una volta nella vita il significato del nome di alcune squadre di calcio, in particolare di quelle greche e cipriote.

I manuali di calcio e i risultati dei turni preliminari di Europa League riportano la cronaca delle partite di squadre con nomi pittoreschi, che in realtà rappresentano uno spaccato culturale della nazione a cui questi club appartengono.

In questo articolo si risponde alle domande:

  1. Che cosa significa "Apollon" nel nome di una squadra?
  2. Che cosa significa "Olympiacos" nel nome di una squadra?
  3. Che cosa significa "Apoel" nel nome di una squadra?
  4. Che cosa significa "Anorthosis" nel nome di una squadra?
  5. Che cosa significa "PAOK" nel nome di una squadra?
  6. Che cosa significa "AEK" nel nome di una squadra?

Abbiamo risposto ad altre curiosità in questi articoli:

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Che fine ha fatto José Altafini?

José Altafini in un'immagine di repertorio
José Altafini in un'immagine di repertorio

"Che golaço!" "Incredibile amici!"

Diciotto anni di militanza nel campionato di Serie A italiana, quasi il doppio come opinionista in televisione. Questo è il pedigree di José João Altafini, campione del mondo a poco meno di 20 anni con il Brasile nel 1958, poi giocatore della nazionale italiana nel Mondiale del Cile 1962.

Un grande calciatore, apprezzato dal gentil sesso, ma soprattutto un commentatore calcistico di livello assoluto, sia in radio che in televisione. La sua eloquenza ed accento portoghese lo hanno reso famoso negli anni delle telecronache su Sky TV e su RTL 102.5, ma da inizio anni 2010 la sua presenza televisiva è nettamente diminuita.

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La fu Steaua Bucarest

Tra le 24 squadre qualificate alla fase ad eliminazione diretta di UEFA Europa League, la seconda competizione continentale per club, c’è una squadra rumena chiamata FCSB. Molti obietteranno dicendo che si tratta dell’acronimo del Football Club Steaua Bucarest, ovvero la squadra più prestigiosa, la “Juventus” di Romania, potendo contare in bacheca 26 campionati, 22 coppe di Romania, 6 Supercoppe nazionali e, soprattutto, la Coppa dei Campioni del 1985/86 vinta contro il Barcellona. Si dice, infatti, che in Romania la metà degli appassionati di calcio tifi per la Steaua Bucarest. E in effetti, per seguito e prestigio ottenuto negli anni, la Steaua è una delle più grosse società di calcio dell’Europa balcanica. Riprendendo, però, il discorso iniziale l’associazione tra FCSB e la Steaua Bucarest non è così pacifica. Il contesto, come detto, è il calcio dell’Europa dell’Est, caratterizzato da diversi contrasti, con squadre fortissime, in alcuni casi vere e proprie corazzate, che per diversi motivi, legati soprattutto all’instabilità politica della regione, non hanno mai raccolto quanto avrebbero meritato. Oltre alla peculiarità di predicare un calcio più legato a fini estetici che efficace. E nel campionato delle potenzialità sprecate, la Steaua Bucarest primeggia. La squadra che fu di Gheorghe Hagi, il Maradona dei Carpazi, così come la conoscevamo noi non esiste più. Il motivo? Il nome, appunto. Ma andiamo per gradi.

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Chi sono i peggiori giocatori dell'Inter?

L'Inter è la squadra che dopo la Juventus ha vinto più campionati italiani nel nuovo millennio. In seguito alle sentenze di Calciopoli, la squadra nerazzurra ha inanellato una serie di vittorie impressionanti, culminate con la  Champions League 2010, parte del triplete firmato Mourinho.

 

Zanetti, Julio Cesar, Milito, Eto'o, Sneijder, Stankovic, Samuel, Lucio e Cambiasso sono alcuni dei migliori giocatori di quella squadra, che a fine anni 2000' ha riempito la bacheca di trofei dell'Inter, rinverdendo i fasti del passato ormai non tano recente. L'Inter degli anni 2010' è apparsa più altalenante e meno concreta rispetto a quella di pochi anni prima e ciò è dimostrato dai piazzamenti mediocri in campionato ed alle mancate qualificazioni alle coppe europee.

La colpa delle scarse performance di quegli anni è imputabile allo scarso talento di alcuni calciatori della rosa, decisamente non altezza delle ambizioni della squadra meneghina.

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Che fine ha fatto Mauro Esposito?

Mauro Esposito ai tempi del Cagliari
Mauro Esposito ai tempi del Cagliari

Esistono calciatori di provincia che avrebbero potuto spiccare il volo verso l'olimpo dei più grandi.

Alcuni di essi hanno avuto grande fama per poco tempo, ma facendo il passo più lungo della gamba hanno finito per ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.
Ecco a voi, dallo spogliatoio al dimenticatoio Mauro Esposito, attaccante di Torre del Greco, protagonista di un pezzo di storia del Cagliari (199 presenze e 58 gol tra il 2001 e il 2007). In Sardegna, Mauro ha conquistato una promozione in serie A nel 2004, magie a fianco di Zola e 6 chiamate in Nazionale prima con Lippi, poi con Donadoni.

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Italia, ripartiamo con loro!

Federico Bernardeschi, il futuro del calcio italiano
Federico Bernardeschi, il futuro del calcio italiano

Il 13 novembre 2017 è una delle date più negative della storia del calcio italiano. La sconfitta di tre giorni prima a Solna contro la Svezia non viene ribaltata dagli azzurri, che con un deludente 0-0 a Milano non riescono a qualificarsi per il Campionato Mondiale di Russia 2018.

La débâcle ha un notevole impatto non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello emotivo ed economico (stimato sui 100 milioni di euro) e la rabbia dei tifosi italiani non sembra placarsi, nonostante l'esonero non spontaneo di Gian Piero Ventura.

Dal canto suo, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha indispettito ancor di più i tifosi del calcio azzurro, non prendendosi alcuna responsabilità su quanto accaduto ed addossando le colpe sull'ormai esonerato commissario tecnico.

Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio è stato costretto a dimettersi ed ora più che mai è necessario tenere alto l'onore della FIGC a livello internazionale.

A qualificazioni mondiali ancora in corso ci eravamo chiesti le ragioni dietro le convocazioni di Ventura, in vista dell'appuntamento in terra russa. Ora invece dobbiamo suturare le ferite della nazionale azzurra.

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