Serie C, il campionato più affascinante e tribolato d’Italia

Lo so, è un titolo forte e per molti sarà anche  privo di fondamento, però pensateci: dove potete trovare un campionato che racchiuda in sé l’essenza  e le contraddizioni del calcio italiano? Dove le cosiddette “nobili decadute”, compagini dal passato glorioso ma dal ridimensionato presente, si battono contro società senza un pedigree di livello, di passaggio quasi nella terza serie in quanto la loro dimensione naturale è il calcio dilettantistico, seppur ad alti livelli. Dove calciatori che hanno calcato campi di Serie A, con magari presenze in competizioni europee o nelle rispettive Nazionali, alla ricerca dell’ultimo contratto che possa dare ossigeno ad una carriera ormai al capolinea, devono vincere un contrasto con le giovani promesse del calcio italiano che vengono mandate in prestito a farsi le ossa dalle grandi di Serie A.

Il tutto, ovviamente, condito qua e là con problemi societari, dissesti finanziari e penalizzazioni. La risposta dovreste già saperla: la Serie C.

leggi di più 0 Commenti

Chi sono i (nuovi) veri proprietari del Milan?

L’Epopea Cinese è giunta al termine. Yonghong Li lascia.

In che senso? Cosa significa?

I soldi sono finiti, detto in parole povere. E, senza soldi, messe non se ne cantano, tantomeno si vincono campionati e Champions. Che questo sia una specie di sveglia per renderci conto che questi cinesi non sono forse i più trasparenti o fidati di sempre, o che comunque i soldi non è proprio che li stampano. Beh è un’altra storia. 

Ma come bisogna intendere il “i soldi sono finiti”?

Ripercorriamo sommariamente gli eventi che si sono susseguiti.

leggi di più 0 Commenti

La Jugoslavia sarebbe stata la favorita del Mondiale 2018?

Monte Triglav, Mostar, cattedrale di San Michele Arcangelo, arena di Pola, Kotor, il Ponte di Pietra di Skopje e Pristina. Queste 7 immagini evocano uno stato ora dissolto, ma con un nome troppo difficile da dimenticare: Jugoslavia.

Dal 1918 fino al 1991, il confine est dell'Italia era occupato da questo stato fin dalla fine della Prima Guerra Mondiale, ahimè solo una delle tante guerre per i popoli jugoslavi nel ventesimo secolo. Con gli anni '90, da questa terra (letteralmente "la terra degli slavi del sud") sono fuoriusciti sei stati ufficialmente riconosciuti a livello mondiale, più il Kosovo e tale diaspora ha compromesso il panorama sportivo slavo. 

In questo articolo abbiamo ipotizzato di ricostruire la grande nazione balcanica almeno dal punto di vista calcistico, esaminando le formazioni delle sette nazionali che comporrebbero la moderna Jugoslavia. Da esse abbiamo estratto la formazione sotto riportata.

 

leggi di più 0 Commenti

Che fine ha fatto Vincenzo Iaquinta?

Estate 2007: la Juventus post-calciopoli e post-mondiale ha bisogno dei migliori giocatori per poter tornare a vincere in Serie A e per fare ciò si affida ai suoi capisaldi dei tempi degli scudetti revocati.

Tuttavia, la stagione di Serie B ha allontanato alcuni dei giocatori che avevano condotto la squadra alla vittoria negli ultimi due anni pre-calciopoli e l'abbandono di Zlatan Ibrahimovic aveva lasciato un grande vuoto in attacco. 

leggi di più 1 Commenti

Che fine ha fatto Simone Del Nero?

La fattispecie di questo intervento è già stata trattata ampiamente, ma presenta sempre personaggi con background personali e finali di carriera da antologia che, nel loro piccolo, meritano comunque una citazione, ovvero le "promesse mai mantenute"

Parliamo di un trequartista longilineo dai piedi buoni, persosi purtroppo per strada per la poca fiducia conferitagli nonostante gli onesti mezzi tecnici e per i diversi infortuni. Questa è in breve la storia di un calciatore, ex Brescia e Lazio, un ragazzo descritto come futura promessa del calcio italiano. Una promessa, come da categoria poc'anzi accennata, che non verrà mai mantenuta.

leggi di più 0 Commenti

Alemao, Carmando e la monetina: così il Napoli vinse lo scudetto

Carmando medica Alemao colpito da monetina: un episodio che fa tuttora discutere
Carmando medica Alemao colpito da monetina: un episodio che fa tuttora discutere

A Napoli, gli anni del Grande Napoli, quello degli scudetti di Maradona, sono un leggendario Secolo d’Oro, senza tempo. Gli eventi più importanti di quegli anni sono incastonati nelle memorie di tutti, sorprendentemente anche in quelle dei più giovani, che ai primi anni novanta non c’erano, o se c’erano erano davvero piccoli.
Il calcio nostrano in quegli anni è ancora una faccenda di sudore, goliardia, entusiasmo ed un po’ di quella sana furberia paesana. Non esiste nessun VAR, semmai qualche sommario e chiassoso Processo del Lunedì. Nelle borracce d’acqua non c’è solo l’acqua, e non ci riferiamo solamente alle storie di doping di zemaniana memoria, ma anche a scherzetti giocati da massaggiatori e campioni – ma questa, con Lucarelli, è un’altra storia. E dove non si arriva con la testa ed il cuore, scende in campo Dio a dare una mano – un’altra ancora.

leggi di più 1 Commenti

TOP 11 "Barba Team"

Oggi compie 38 primavere Davide Moscardelli, la barba più famosa d'Italia, di cui ne ha fatto un marchio di fabbrica (oltre che una linea di t-shirt). L'italo-belga si è affacciato alla Serie A solo a 30 anni, vestendo le maglie di Chievo Verona e Bologna, ma regalando agli appassionati magie e giocate non scontate per un ragazzo di 185 cm per 80 kg. Ora gioca in Serie C all'Arezzo e in onore alla sua barba abbiamo stilato una Top 11 delle barbe più belle che hanno calcato i campi da calcio.

Ma prima una carrellata di gol e giocate del festeggiato di oggi.

leggi di più 0 Commenti

Leeds United: il nuovo stemma bocciato dai propri tifosi

Come disse una volta Arrigo Sacchi, "il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti". Soprattutto per quello che riguarda l’appartenenza alla propria squadra, alle proprie radici da parte dei tifosi. In alcune piazze il distacco dal beniamino di turno o l’abbandono dello storico stadio per una casa più moderna sono ancora argomenti tabù. Figurarsi il cambio dello stemma societario. E figurarsi quando il risultato è discutibile.

E’ il caso del Leeds United, squadra che milita in Championship, la seconda divisione calcistica d’Oltremanica.

leggi di più 0 Commenti

Ventunesima Giornata - I pronostici di Superscommesse.it

Domenica 21 gennaio: torna la Serie A, con la ventunesima giornata. Fari puntati su Bergamo e Milano, dove Napoli ed Inter sfidano in due emozionanti match Atalanta dello squalificato Gasperini e Roma di Eusebio Di Francesco, al centro di intrighi di mercato.

Lunedì sera si chiude con Juventus-Genoa, all'Allianz Stadium.

 

Ecco i pronostici di Serie A a cura di Superscommesse.it

leggi di più

Addio alla prima grande provinciale del calcio italiano

Un altro pezzo del calcio italiano è destinato a sparire. Il Vicenza Calcio è sull’orlo del fallimento. Milioni di euro di debito e stipendi non pagati: un’altra squadra gloriosa rischia la serie D. Il termine ultimo per pagare i giocatori, senza stipendio da mesi, e scongiurare la messa in mora della società di Serie C è stato superato. La strada sembra segnata: i giocatori avranno la possibilità di svincolarsi, oltre già a non presentarsi  per la sfida di Coppa Italia di Serie C di sabato contro il Padova. La retrocessione in Serie D, vuoi per la decurtazioni di punti vuoi per il fallimento del club, sembra ormai inevitabile. Dopo il Modena, ma senza dimenticare in ordine sparso anche il Varese, il Monza, il Parma e il Como, un'altra storica società del calcio italiano sarà costretta a cercare imprenditori disposti a farsi carico del debito o, più verosimilmente, a ripartire dai dilettanti. Il Vicenza sparirà dal “calcio che conta”, anche se i grandi palcoscenici erano ormai quasi un pallido ricordo per ultratrentenni. Risale infatti alla stagione 2000/2001 l'ultima apparizione dei biancorossi in serie A, poi solo tanta cadetteria e qualche tonfo in terza serie. 

Eppure il Vicenza è stato per alcuni aspetti una società all’avanguardia.

leggi di più 0 Commenti