Che fine ha fatto Walter Baseggio?

Il prosecco, il sogno della Serie A e un emigrante di ritorno in terra italiana (più precisamente veneta) sono gli ingredienti della storia di uno dei tanti giocatori dai piedi buoni transitati dal massimo campionato italiano.

Nel 2005 Treviso raggiunge la massima serie italiana un po’ per caso, dopo anni di trionfi in sport quali la pallavolo e basket.

Con qualche mese di ritardo rispetto all'inizio della stagione 2005-2006, Walter Baseggio firma per il Treviso Calcio, con l’obiettivo di risollevare le sorti di una stagione iniziata male da parte della squadra bianco-azzurra. I tifosi veneti, avvezzi al buon prosecco frizzante, si aspettano da Baseggio l’incarnazione del famoso vino doc di Valdobbiadene (le cui colline sono tra l'altro recentemente diventate patrimonio Unesco), aspettandosi da Walter gioco vivace ed efficacia nelle conclusioni a rete.

Il ruolo di centrocampista avanzato e il tiro potente con cui il belga viene presentato ai tifosi sono il lasciapassare per diventare il salvatore delle sorti di una squadra dove i migliori giocatori non sono ancora riusciti ad esprimersi ad alti livelli. Giocatori dal futuro importante in Serie A come Reginaldo, Dino Fava Passaro, Dossena e persino il portierone dell'Inter Samir Handanovic erano ancora talenti imberbi, pur lasciando intravvedere doti calcistiche di primo livello.

 

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Che fine ha fatto Andrea Tentoni?

Il campionato 1991-92 sicuramente non viene ricordato come uno dei più felici per i tifosi della Cremonese.

La squadra del presidente Luzzara, con in panchina il signore del colbacco Gustavo Giagnoni retrocede in serie B. In quel team giocarono giocatori che hanno comunque lasciato un segno: su tutti Michelangelo Rampulla, il primo portiere che realizzò un gol di testa su azione (Atalanta-Cremonese 1-1).

Nell’estate 1992 ci fu anche il cambio di allenatore. Come nuovo mister per una pronta risalita venne scelto Gigi Simoni da Crevalcore, protagonista nell'ultima stagione in serie C2 sulla panchina della Carrarese.

I toscani, infatti, si classificarono al 2° posto e vennero promossi in C1. La squadra che li precedette in quel girone B fu la sorprendente Vis Pesaro. Tra le fila dei biancorossi marchigiani giocava in attacco un giovanotto che impressionò positivamente il nuovo allenatore grigiorosso: tale Andrea Tentoni da Rimini, classe 1969.

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La nuova maglia del Corinthians ispirata a Ronaldo

Dieci anni fa, al termine della sua esperienza europea con il Milan, Ronaldo tornò in Brasile per unirsi al Corinthians. In due anni, vinse la Coppa del Brasile e il Campionato statale di San Paolo.

Nella sua prima stagione il Fenomeno segnò 23 gol in 38 partite totali, mettendo a tacere molti giornalisti che avevano messo in dubbio la sua condizione fisica.

Per celebrare la stagione in cui il calciatore brasiliano più rappresentativo del calcio moderno ha vestito la maglia del Timão, Nike ha realizzato una maglia richiamando i dettagli della stagione 2009/2010.

Un kit, quindi, pulito, bianco con 9 pinstripes: un numero significativo, omaggio al Fenomeno, così come il logo stampato all'interno del colletto. Nella pulizia cromatica della maglia e dei pantaloncini neri risaltano lo swoosh e il crest rosso della squadra, con l'ancora simbolo degli sport nautici praticati dalla polisportiva.

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Facciamo squadra per Genova

Genoa e Sampdoria stanno ancora lottando per raggiungere i rispettivi obiettivi stagionali: la salvezza per i rossoblu e un piazzamento in Europa League per i blucerchiati. Dopodiché potranno concentrarsi per un evento speciale. Infatti, nella Giornata della Bandiera di Genova si è tenuta una conferenza stampa nel Palazzo della Regione per presentare “Facciamo squadra per Genova”, una partita benefica che vede le due società genovesi unire le forze per raccogliere fondi da destinare alle aziende che hanno subìto danni dal crollo del Ponte Morandi dello scorso Agosto. Per una buona causa, quindi, Genoa e Sampdoria  saranno sotto la stessa bandiera.

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C'era una volta lo stadio

E’ di qualche settimana fa la querelle tra il Comune di Milano e le due maggiori società calcistiche cittadine, Milan ed Inter, circa la possibilità della costruzione di un nuovo stadio, sempre in condivisione, nella zona dei parcheggi adiacenti il Meazza e il conseguente abbattimento di quest’ultimo. L’opinione pubblica si è divisa subito in favorevoli e contrari al cambiamento, portando le proprie ragioni. A nostro modo di vedere la vicenda di San Siro è particolare nel panorama calcistico mondiale. E’ indubbiamente uno dei simboli del capoluogo lombardo, un impianto iconico e unico caso, insieme a Roma, di struttura in cui coabitano due squadre professionistiche di massimo livello. La Scala del Calcio è in Italia, insieme all’Olimpico di Roma di proprietà del Coni, e in seguito agli ultimi recenti lavori di ammodernamento, uno stadio “5 stelle UEFA”, dove, neanche tre anni fa, si è giocata la finale di Champions League tra Real e Atletico Madrid. Un impianto probabilmente ora troppo grande per Milan ed Inter che, vuoi anche per il momento storico poco favorevole a livello sportivo, raggiunge il sold out esclusivamente nelle partite di cartello. Da qui l’idea da parte dei board delle due società meneghine di costruire uno stadio ex novo, meno capiente e che asseconda le esigenze commerciali dei club, in quanto più economico rispetto ad ammodernarne uno già esistente. Il dibattito è tuttora aperto. A questo proposito, proponiamo di seguito le vicende di cinque stadi che hanno fatto la storia del calcio e che adesso sono stati rimpiazzati da nuove astronavi con lo sponsor che campeggia fiero all’entrata, o da architetture sportive formato happy meal a uso e consumo di un intrattenimento da famiglie e tifosi da biblioteca.

Il calcio cambia, lo showbusiness va avanti e il “contenitore” stadio si modifica a sua volta. Ma ci sono storie nate in stadi lontani nel tempo, stadi che sono diventati delle vere e proprie icone da adorare.

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Il Monza passa a Lotto

Il Monza, club che milita nel Girone B di Serie C, e balzato a settembre scorso agli onori delle cronache nazionali per il cambio di proprietà con l’arrivo della coppia Berlusconi e Galliani, ha comunicato nella sala stampa del leggendario Autodromo cittadino il raggiungimento di un importante accordo commerciale con Lotto Sport Italia, che diventerà, quindi, sponsor tecnico a partire dalla prossima stagione. Il contratto, di durata quadriennale, avrà inizio il prossimo 1 luglio. Dura quindi un solo anno la partnership tra la società brianzola e l’italiana Boxeur Des Rues.

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La maglia bianca del Brasile per la Copa America 2019

Per chi come noi è appassionato di maglie, questa notizia non poteva di certo passare inosservata. 
Nella notte europea di martedì è stata presentata da Nike la nuova divisa della Seleçao per la Copa America 2019
La particolarità è il ritorno del bianco dopo 69 anni dalla sconfitta del Maracanazo contro l’Uruguay nella finale di Coppa del Mondo 1950, come tonalità principale della maglia.
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David Villa: il Globetrotter del gol

Dallo scorso mese di dicembre la J. League, il massimo campionato giapponese, si è arricchita di un campione spagnolo: l’attaccante David Villa, trasferitosi al Vissel Kobe, squadra in cui già militano gli ex blaugrana Andrés Iniesta e Sergi Samper e il tedesco Lukas Podolski.

A oggi, nella sua nuova avventura, Villa ha giocato 6 partite condite da 3 marcature.

Si tratta di gol storici in quanto i primi realizzati in Asia nella sua carriera, che lo portano ad aver “timbrato il cartellino” in tutti i continenti.

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