Facciamo squadra per Genova

Genoa e Sampdoria stanno ancora lottando per raggiungere i rispettivi obiettivi stagionali: la salvezza per i rossoblu e un piazzamento in Europa League per i blucerchiati. Dopodiché potranno concentrarsi per un evento speciale. Infatti, nella Giornata della Bandiera di Genova (che si tiene il 23 Aprile) si è tenuta una conferenza stampa nel Palazzo della Regione per presentare “Facciamo squadra per Genova”, una partita benefica che vede le due società genovesi unire le forze per raccogliere fondi da destinare alle aziende che hanno subìto danni dal crollo del Ponte Morandi dello scorso Agosto. Per una buona causa, quindi, Genoa e Sampdoria  saranno sotto la stessa bandiera.

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C'era una volta lo stadio

E’ di qualche settimana fa la querelle tra il Comune di Milano e le due maggiori società calcistiche cittadine, Milan ed Inter, circa la possibilità della costruzione di un nuovo stadio, sempre in condivisione, nella zona dei parcheggi adiacenti il Meazza e il conseguente abbattimento di quest’ultimo. L’opinione pubblica si è divisa subito in favorevoli e contrari al cambiamento, portando le proprie ragioni. A nostro modo di vedere la vicenda di San Siro è particolare nel panorama calcistico mondiale. E’ indubbiamente uno dei simboli del capoluogo lombardo, un impianto iconico e unico caso, insieme a Roma, di struttura in cui coabitano due squadre professionistiche di massimo livello. La Scala del Calcio è in Italia, insieme all’Olimpico di Roma di proprietà del Coni, e in seguito agli ultimi recenti lavori di ammodernamento, uno stadio “5 stelle UEFA”, dove, neanche tre anni fa, si è giocata la finale di Champions League tra Real e Atletico Madrid. Un impianto probabilmente ora troppo grande per Milan ed Inter che, vuoi anche per il momento storico poco favorevole a livello sportivo, raggiunge il sold out esclusivamente nelle partite di cartello. Da qui l’idea da parte dei board delle due società meneghine di costruire uno stadio ex novo, meno capiente e che asseconda le esigenze commerciali dei club, in quanto più economico rispetto ad ammodernarne uno già esistente. Il dibattito è tuttora aperto. A questo proposito, proponiamo di seguito le vicende di cinque stadi che hanno fatto la storia del calcio e che adesso sono stati rimpiazzati da nuove astronavi con lo sponsor che campeggia fiero all’entrata, o da architetture sportive formato happy meal a uso e consumo di un intrattenimento da famiglie e tifosi da biblioteca.

Il calcio cambia, lo showbusiness va avanti e il “contenitore” stadio si modifica a sua volta. Ma ci sono storie nate in stadi lontani nel tempo, stadi che sono diventati delle vere e proprie icone da adorare.

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Il Monza passa a Lotto

Il Monza, club che milita nel Girone B di Serie C, e balzato a settembre scorso agli onori delle cronache nazionali per il cambio di proprietà con l’arrivo della coppia Berlusconi e Galliani, ha comunicato nella sala stampa del leggendario Autodromo cittadino il raggiungimento di un importante accordo commerciale con Lotto Sport Italia, che diventerà, quindi, sponsor tecnico a partire dalla prossima stagione. Il contratto, di durata quadriennale, avrà inizio il prossimo 1 luglio. Dura quindi un solo anno la partnership tra la società brianzola e l’italiana Boxeur Des Rues.

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La maglia bianca del Brasile per la Copa America 2019

Per chi come noi è appassionato di maglie, questa notizia non poteva di certo passare inosservata. 
Nella notte europea di martedì è stata presentata da Nike la nuova divisa della Seleçao per la Copa America 2019
La particolarità è il ritorno del bianco dopo 69 anni dalla sconfitta del Maracanazo contro l’Uruguay nella finale di Coppa del Mondo 1950, come tonalità principale della maglia.
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Vieni allo stadio per Genoa - Torino con Visitpass!

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David Villa: il Globetrotter del gol

Dallo scorso mese di dicembre la J. League, il massimo campionato giapponese, si è arricchita di un campione spagnolo: l’attaccante David Villa, trasferitosi al Vissel Kobe, squadra in cui già militano gli ex blaugrana Andrés Iniesta e Sergi Samper e il tedesco Lukas Podolski.

A oggi, nella sua nuova avventura, Villa ha giocato 6 partite condite da 3 marcature.

Si tratta di gol storici in quanto i primi realizzati in Asia nella sua carriera, che lo portano ad aver “timbrato il cartellino” in tutti i continenti.

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Vieni allo stadio per Sampdoria-Milan con Visitpass!

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Football hooliganism

Nel secondo dopoguerra il gioco del calcio rappresenta per i figli della working class britannica il pretesto per l'esplosione di un sentimento di frustrazione e di un generale malcontento nei confronti della società. Il football hooliganism si afferma cosi in nome di una volontà di esprimere un rifiuto all'imposizione di un modello-calcio che si sposta verso la professionalizzazione, l'imborghesimento e la spettacolarizzazione.

 

Con questa introduzione si apre il libro Football holiganism di John Clarke, tradotto efficacemente in italiano dall'amico Luca Benvenga.

Violenza, confronto sociale e Inghilterra post-seconda Guerra Mondiale sono i temi principali trattati mirabilmente in questo libro.

Abbiamo intervistato Luca Benvenga, che ha risposto alle nostre domande in merito al tanto temuto fenomeno degli hooligan inglesi e mondiali.

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Eneas. Una storia di saudade tra Bologna e il Brasile

Sogno sempre la stessa cosa da anni

Andare in porta con il pallone tra i piedi

dopo aver dribblato anche il portiere.

Ogni tanto mi riesce,

e allora per un po’ faccio sogni diversi,

ma poi torno al vecchio sogno.

Eneas de Camargo

 

La frase con cui si apre il libro Eneas. Una storia di Saudade tra Bologna e il Brasile riassume perfettamente l'essenza della carriera di Eneas, calciatore brasiliano che nel 1980-81 disputò una sfortunata stagione nel Bologna.

Talento, amore per la famiglia e forse fin troppo attaccamento al suo Brasile, terra natia che suscitò in lui il sentimento della saudade.

Proprio a causa di questa situazione di continua nostalgia, la sua esperienza italiana non fu certo brillante, nonostante le ottime parole profuse dai tecnici, non soltanto brasiliani.

Abbiamo intervistato Carlo Alberto Cenacchi, scrittore bolognese che ha raccolto informazioni ed esperienze riguardanti la vita di Eneas e le ha pubblicate nel libro  Eneas. Una storia di Saudade tra Bologna e il Brasile.

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